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Sino al 2 agosto un’antologia del percorso creativo dell’artista, dagli esordi sino ai giorni nostri
LUGANO – Allestita sino al 2 agosto al Museo Cantonale d’Arte di Lugano la mostra “Visite nomadi”, antologia dedicata all’opera di Renzo Ferrari che rintraccia l’intero percorso creativo dell’artista, dagli esordi, alla fine degli anni Cinquanta, fino ai giorni nostri.
A cura di Antonia Nessi e Cristina Sonderegger, l’esposizione è stata realizzata in collaborazione con il Musée d’Art et d’Histoire di Neuchâtel dove si è svolta la prima tappa. Al Museo Cantonale d’Arte il percorso si sviluppa su tre piani e presenta circa 170 opere dell’artista. Scandita in sette sezioni cronologico-tematiche, è un’immersione nell’universo espressivo di Ferrari mediante la messa in dialogo delle diverse tecniche con le quali egli si è confrontato. La pittura, il disegno, l’incisione, i meta-linguaggi quali il collage, ma anche assemblaggi di oggetti trovati sono posti a confronto in un rapporto a-gerarchico con l’obiettivo di mostrare la ricchezza della produzione artistica di Ferrari.
Attivo tra il Ticino e Milano – dove ha vissuto fino al 2007 prima di rientrare definitivamente a Cadro – Ferrari è da annoverare tra le figure di rilievo della realtà artistica della Svizzera italiana e della Lombardia del secondo dopo guerra. Raccogliendo diverse eredità culturali, fa emergere nelle sue opere la continua ricerca e perdita della figura, specchio degli stati d’animo dell’artista, ma anche riflesso della storia e della realtà socio-politica contemporanea di cui Ferrari è un acuto e critico osservatore.
Accanto alle opere si possono visionare una serie di filmati tra cui “Walker. Renzo Ferrari” del regista Villi Hermann, girato nel 2004 sulle orme dell’artista, tra Cadro, Milano e New York. (Inform)