CULTURA
(Fonte immagine Ministero della Cultura)
ROMA – Si è tenuta presso la sede del Ministero della Cultura la presentazione del progetto: “Bel Paese. Promoting Italian Art Around the World”. Ad aprire i lavori i saluti di Mario Turetta (Segretario Generale del Ministero dalla cultura) e di Alessandro De Pedys (Direttore generale per la Diplomazia pubblica e culturale del Ministero degli Esteri ). Sono quindi intervenuti: Fabio De Chirico (Dirigente del Servizio Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIC) e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea). Ha concluso la presentazione il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Turetta ha in primo luogo sottolineato il ruolo importante del PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) istituito agli inizi del nuovo millennio che ha consentito a musei, artisti, critici e curatori di cresce e posizionarsi anche a livello internazionale. “Premiare i progetti di maggiore qualità stimolando le istituzioni a dare il meglio, valorizzando talenti e creando reti culturali”, ha aggiunto Turetta evidenziando vari obiettivi al centro del lavoro della Direzione Generale Creatività Contemporanea. Il Segretario Generale ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione con il Maeci, che può contare sulla vasta rete degli Istituti Italiani di Cultura, per quanto riguarda l’internazionalizzazione dei nostri talenti che si fanno conoscere all’estero.
Il Direttore Generale De Pedys nel suo intervento ha ricordato come la promozione dell’arte sia tra le missioni più importanti del Ministero degli Esteri consentendo punti di contatto tra gli artisti italiani e le principali istituzioni straniere, andando direttamente nei territori a cercare questi contatti. De Pedys ha poi segnalato che riunione annuale degli Istituti Italiani di Cultura, che nel 2022 ha avuto luogo a Napoli, quest’anno si terrà a Firenze. Il Direttore Generale ha precisato come ci siano numerose convergenze tra Ministero degli Esteri e Ministero della Cultura che diventa così “un partner imprescindibile nel momento in cui gestisce un patrimonio unico al mondo, mentre la Farnesina a sua volta ha a disposizione la rete estera”, ha spiegato De Pedys definendo questa collaborazione come “un matrimonio all’insegna della promozione della cultura italiana all’estero”. Il Direttore Generale ha voluto ricordare come proprio in queste ore a Santiago del Cile il Presidente Mattarella inauguri la mostra “Forme e colori dell’Italia pre-romana” mentre prossimamente in Corea aprirà i battenti la mostra “La grande visione italiana”. De Pedys ha infine rilevato come, dopo la pandemia, siano stati riavviati i progetti per gli artisti all’estero e anche il prestigioso progetto “Cantica 21”. Il Dirigente De Chirico ha ricordato come il progetto “Bel Paese” nasca dalla collaborazione tra pubblico e privato. “Questo genere di collaborazioni ci vedono allineati nel perseguire le medesime finalità: due realtà che possono sembrare diverse ma che collaborano per un unico obiettivo”, ha spiegato De Chirico evidenziando che questo dialogo è ripreso dopo il periodo pandemico. “Il progetto che presentiamo oggi non è solo un auspicio ma è l’idea di mettere in campo una rete di sinergie per promuovere gli artisti italiani all’estero e soprattutto quelli contemporanei”, ha aggiunto De Chirico sottolineando come, a livello di fondi dedicati a un pacchetto di progetti ad hoc, questa sia solo la prima di tre annualità per un qualcosa che in futuro potrebbe divenire strutturale. “È molto importante iniziare a Napoli: al di là della storia millenaria della città, è fondamentale che Napoli possa diventare punto di riferimento per gli artisti che operano a sud”, ha precisato De Chirico ricordando che la tappa partenopea ci sarà a luglio (dal 10 al 12 del mese) mentre poi a settembre sarà la volta di Torino. “Nei tre anni in cui il progetto verrà realizzato sceglieremo una città del centro-sud e una del centro-nord”, ha ricordato De Chirico auspicando come questo possa essere l’inizio di un nuovo ‘Gran Tour’ tornando sulle orme di quello di fine ‘700. Il Presidente Sandretto ha ricordato come il Comitato sia composto da diciassette Fondazioni. “Questo progetto ci dà nuova energia per portare avanti il nostro lavoro di sostegno dell’arte italiana in forma di partnership tra pubblico e privato”, ha spiegato Sandretto sottolineando come però l’arte richieda una grande responsabilità. “La nostra responsabilità vuole essere un investimento per il futuro. Bel Paese rientra nella nostra storia: lo scopo è l’internazionalizzazione dell’arte contemporanea italiana”, ha precisato Sandretto evidenziando il ruolo di questo progetto che guarda oltreconfine pur svolgendosi fisicamente in territorio nazionale. “Bel Paese costituirà un’altra forma di sostegno alla carriera degli artisti”, ha ribadito Sandretto.
“Sono convinto del valore dell’arte contemporanea e dobbiamo costruire il passato del futuro. Come ogni cosa in divenire l’arte non deve mai essere statica. Siamo impegnati su una serie di progetti riguardanti l’archeologia”, ha spiegato nel suo intervento il Ministro Sangiuliano, parlando ad esempio dei progetti in atto a Pompei e al Colosseo. “La nostra Penisola ha avuto la peculiarità di tante sovrapposizioni di civiltà ognuna delle quali ha lasciato qualcosa. Però non possiamo fermarci a coltivare questo enorme passato, da preservare, ma dobbiamo oggi creare quello che sarà il passato del futuro ossia il ricordo del secolo che stiamo vivendo nelle sue espressioni artistiche ed è per questo che credo nell’arte contemporanea”, ha aggiunto Sangiuliano. “Dobbiamo dare la possibilità ai giovani di esprimersi e liberare le proprie idee, perché tra tanti giovani di oggi magari usciranno quelli che tra duecento anni saranno cristallizzati come artisti rilevanti”, ha spiegato Sangiuliano annunciando che c’è l’idea di candidare annualmente una città italiana quale capitale dell’arte contemporanea. “È un terreno sul quale dobbiamo fare qualcosa di più per far sì che i nostri artisti possano guadagnare posizioni nel mondo”, ha concluso Sangiuliano. (Inform)