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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ai “Giovedì della cultura” si parla di natura

FONDAZIONE CASSAMARCA

L’appuntamento del 17 marzo sarà dedicato a “Clorofilla: il respiro dei boschi. Un film sulla biodiversità delle Dolomiti e su Vaia”

 

TREVISO – Prosegue il ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Cassamarca e dedicato a due grandi temi, “Classico” e “Universo”, che saranno affrontati, nelle loro molteplici declinazioni, da personalità della cultura e della scienza.

L’appuntamento del 17 marzo, alle ore 18, sarà dedicato a “Clorofilla: il respiro dei boschi. Un film sulla biodiversità delle Dolomiti e su Vaia”.

Sarà presente Paolo Spigariol, fotografo.

“Clorofilla. Il respiro dei boschi” racconta una storia di Natura utilizzando un linguaggio diverso da quello dei documentari: una storia in cui, una volta tanto, l’uomo non è il centro di tutto, perché in Natura così non è, e dobbiamo esserne consapevoli. Protagonisti sono i boschi prealpini e dolomitici, patrimonio di biodiversità e fragile barriera contro il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici.

Senza alberi, mirabile evoluzione delle alghe primordiali, non ci possono essere boschi. Senza boschi, e quindi senza il prezioso lavoro della clorofilla, difficilmente ci potrà essere Vita.

Ma i boschi e le foreste non sono solo un insieme di alberi, ma ecosistemi ricchissimi in biodiversità, un complesso intreccio di relazioni difficile da cogliere perché spesso molto elusivo. Il film fotografico che verrà proiettato consente di conoscerli in una sorta di passeggiata virtuale, che inizia nel cuore dell’inverno.

Una voce narrante interpreta il testo di un oceanografo, prezioso intervento che sottolinea lo stretto rapporto tra boschi fragili e mari sempre più caldi: la tragica attualità del riscaldamento globale e dei conseguenti cambiamenti climatici.

È appropriato definire questo lavoro un “film fotografico” anche se è la fotografia e non il video a costituire la struttura iconografica principale. Un racconto costruito con una continua dissolvenza di singole immagini impone dei tempi del tutto peculiari che non appartengono ai classici film. Una mescolanza di vari linguaggi e tecniche.

Paolo Spigariol, trevigiano, è un fotografo professionista Tau Visual – Milano. Si interessa di fotografia naturalistica e paesaggistica e ha ricevuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Autore di libri fotografici, ha pubblicato per riviste italiane e straniere, tra cui Oasis, Airone, D di Repubblica, Focus, Meridiani, Geo Magazine, Financial Times e National Geographic USA. Alcune sue foto sui mercati di Venezia, realizzate per Artlink Londra sono utilizzate come allestimenti nelle navi da crociera. Nel 2004 nascono le Orto-Grafie, vere e proprie sculture fotografiche sperimentali, realizzate con identitarie e native “terre di campo” dal valore filologico. Ha esposto le sue opere alla Peyer Gallery di Zurigo. Autore di multivisioni e installazioni artistiche, collabora al progetto “Alinari Contemporary” per Fondazione Alinari per la Fotografia – Firenze. E’ presente con alcune opere alla mostra “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia italiana” commissionata dal Ministero degli Esteri per raccontare l’Italia e oggi in tour mondiale. (Inform)

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