CENTENARIO GRANDE GUERRA
HANNOVER – Si è concluso nella Kreuzkirche di Hannover, una delle chiese più antiche della città, il tour del Coro Cima Tosa nella Germania del Nord, che lo ha visto esibirsi ad Amburgo, Brema e per ultimo ad Hannover. Con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Hannover, il Consolato Onorario d’Italia di Brema, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo e la Provincia autonoma di Trento il concerto è stato dedicato al ricordo dei soldati d’Europa nel Centenario della Grande Guerra.
Il Coro Cima Tosa, nato nel 2002 dalla fusione di due Cori delle Valli Giudicarie – Il Coro La Pineta di Fiavé ed il Coro Rio Bianco di Stenico – ha voluto con il nome di una vetta, la Cima Tosa appunto, far riferimento alla zona di provenienza: il complesso montuoso delle Dolomiti di Brenta, in Trentino. Con il suo repertorio di soli voci maschili esso è la “voce” della propria terra, delle persone che vi vivono, delle tradizioni tipiche di montagna.
Dopo prestigiosi concerti in Italia, Croazia, Inghilterra, Brasile e nella Repubblica Ceca, il Coro Cima Tosa ha entusiasmato anche il pubblico tedesco, attento e silenzioso per tutta la durata del concerto. Il repertorio proposto durante la serata ha appassionato fin dall’inizio i numerosii ascoltatori, presenti anche diverse autorità (accanto al Console Generale di Hannover Flavio Rodilosso il sindaco di Fiavè Nicoletta Aloisi, che ha accompagnato il gruppo durante il tour; tra gli invitati anche Uwe Lührich, questore della “Zentrale Polizei Direktion Niedersachsen” e Claudia Puglisi funzionaria del Ministro degli Interni. Antonella Giordani, referente della Provincia Autonoma di Trento, Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale ha moderato la serata.
Benché la maggior parte delle canzoni sia stata scritta dai fanti trentini, dagli alpini e dai fanti italiani, essa celebra tutti i soldati e combattenti della Grande Guerra. Un canto che varca i confini delle nazioni, a favore della fratellanza dei popoli.
La prima parte è dedicata all’Ottocento e al Risorgimento italiano (Son morti per la patria e Sono un povero disertore). Nella seconda parte (Sui monti Scarpazi e Siam prigionieri) si ricorda l’intervento trentino soprattutto sul fronte orientale iniziato già nel 1914 e l’esperienza della prigionia russa. La partenza per la guerra, la speranza nel ritorno, le preghiere dei soldati sul fronte e quelle dei loro cari, l’esplosione delle bombe sono alcuni dei temi trattati nella terza parte (Monte Canino, E col cifolo del vapore, Ai preât, Bombardano Cortina, Il testamento del Capitano, L’è ben ver che mi slontani, Era una notte che pioveva, Sui monti fioccano, Ta-pum). Ai caduti nelle regioni del Nord della Germania viene dedicato il canto Signore delle cime (“Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna, ma ti preghiamo, su nel paradiso lascialo andare per le tue montagne”). La si taglia i biondi capelli mette in risalto il tema delle donne soldato, un tema che ricorre non solo nelle ballate italiane, ma anche in quelle di molti altri paesi. In conclusione il Coro Cima Tosa si è congedato dal pubblico cantando l’Inno al Trentino. Dopo un lungo applauso un ulteriore momento musicale con La montanara e Nanneddu meu, un canto sardo.
Il concerto nella Kreuzkirche a Hannover ha segnato anche la fine della mostra fotografica Solo il vento di Alberto Bregani nell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. 15 fotografie in bianco e nero hanno mostrano alcuni luoghi della Prima Guerra Mondiale nelle Alpi Trentine, luoghi ripercorribili e collegati tra di loro dal Sentiero della Pace. Bregani ha dato attraverso il suo teleobiettivo la sua personale interpretazione della guerra, realizzando un lavoro artistico di grande rilievo storico-culturale. (Mariella Costa – Inform)