CULTURA
Il 13 agosto spettacolo di musica e parola sul tema della canzone di montagna, del viaggio e dell’emigrazione
TRENTO – “Montagna Migranti (unplugged)”: è lo spettacolo di musica e parola sul tema della canzone di montagna, del viaggio e dell’emigrazione che sarà proposto al pubblico domani 13 agosto a Trento. Appuntamento all’Arena allestita in Piazza Battisti, ore 21.30 .
Ideato nel 2008 nella versione di Musical multimediale – prodotto in collaborazione con il Film Festival di Trento, con regia teatrale di Maurizio Nichetti – in questa particolare estate 2020 viene riproposto da Miscele d’Aria Factory (Mariano De Tassis e Carlo Casillo) in una versione unplugged, più intima ed immersiva (anche grazie agli ascolti in cuffia wireless) da proporre per pochi spettatori, appositamente distanziali, ma non per questo priva di efficacia e suggestione. L’idea dello spettacolo è quella di lungo viaggio per il mondo, umano e musicale.
Un immaginario emigrante Trentino-Tirolese dei primi del ‘900, Ferruccio, si trova a dover emigrare dal Tirolo per necessità, viaggiando per le Americhe, l’Europa, la Russia, l’Asia e persino l’Africa.
Lungo il suo lungo peregrinare, alla ricerca di fortuna ed avventure, Ferruccio porta con se i suoi ricordi, i suoi sogni di emigrante (talvolta frustrati dalla realtà, altre volte realizzati), una roccia delle sue amate dolomiti per mantenere viva la memoria delle sue radici e, soprattutto, le sue amate canzoni di montagna. Così, nella mente e nel cuore del protagonista le canzoni ad ogni tappa del viaggio si trasformano, si contaminano degli stili, dei colori, delle tradizioni di quei luoghi lontani: “Merica merica” diventa un samba brasiliano, “Entorno al foc” un country americano, “La villanella” una balcanica russa, “La Valsugana” un canto etnico africano.(Inform)