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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “Senza confini” interviene il Console d’Italia a Cape Town Giulio Mignacca

FARNESINA

 

ROMA – Viaggio tra storia, diplomazia e legami internazionali:  Cape Town al centro di  “Senza confini”.  Ospite della nuova puntata della rubrica della Farnesina su Isoradio è il Console italiano Giulio Mignacca, che accompagna alla scoperta del rapporto profondo tra Italia e Sudafrica. Cape Town, pur non essendo la capitale ufficiale, rappresenta il cuore legislativo del Paese ed è una delle mete turistiche più affascinanti al mondo. È proprio qui che approdarono i primi coloni europei, dando inizio a una storia complessa e stratificata che ancora oggi influenza l’identità del territorio. “Sicuramente Cape Town è la città più conosciuta del Sudafrica ed è anche quella con la storia più importante”, ha spiegato Mignacca ricordando che già nella seconda metà del XVII secolo la zona diventa meta di approdo per coloni europei, molti dei quali in fuga dalle guerre di religione in Europa. “Arrivarono anche i primi italiani, valdesi, anch’essi vittime di persecuzioni”, ha aggiunto Mignacca precisando che la capitale amministrativa diventerà Pretoria. Cape Town è comunque la capitale legislativa e centro di interesse se non altro per i già citati eventi storici e per i grandi flussi turistici odierni. . “Cape Town è menzionata spesso come una delle città più belle del mondo”, ha proseguito Mignacca ricordando che nella provincia vive una vivace comunità italiana di circa 12mila persone, segno di un legame che continua a rinnovarsi nel tempo. Il totale, facendo riferimento anche ai connazionali dell’intera Circoscrizione consolare di Johannesburg, ammonta invece a una cifra che oscilla tra 35mila e 40mila persone per quella che è di fatto la più grande comunità italiana nel continente africano. “Il Sudafrica è un Paese particolarmente avanzato in settori scientifici ai quali l’Italia dà un grande contributo”, ha spiegato Mignacca citando ad esempio l’astrofisica o l’osservazione dello spazio ma anche l’agro-industriale. Inoltre il Sudafrica è l’unico Paese africano che fa parte del G20 ed è anche un grande acquirente dei prodotti italiani. Il Sudafrica è particolare anche sotto l’aspetto linguistico perché di fatto riconosce come lingue tutte quelle parlate dai differenti gruppi etnici, sulla base di quella costituzione che risale ai tempi di Nelson Mandela ossia fortemente incentrata sul rispetto dei diritti umani nell’epoca post-apartheid. Non a caso il Sudafrica è conosciuto come ‘Rainbow Nation’, simbolo di diversità e inclusione. Un’ulteriore particolarità è rappresentata dall’Isola di Sant’Elena che, dal punto di vista giurisdizionale è territorio britannico ma viene servito dalla sede consolare sudafricana di Cape Town: di questa isola fanno parte anche le due isole di Ascensione e Tristan da Cunha. In proposito Mignacca ha ricordato che quest’ultima isola ha un legame particolare con l’Italia: nel 1800 una nave italiana vi fece naufragio e due marinai decisero di restare sull’isola, sicché ancora oggi diverse persone che abitano tale isola portano i due cognomi italiani. (Inform)

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