direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Palazzo Chigi l’incontro con i sindacati, Premier Draghi: Il Governo intende muoversi su alcuni temi chiave, i contratti collettivi, il cuneo fiscale e la riduzione del carico fiscale per i lavoratori

GOVERNO

 

ROMA – Nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha tenuto,  presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio,  una conferenza stampa insieme ai Ministri del Lavoro e delle Politiche sociali Orlando e dello Sviluppo economico Giorgetti. Si è parlato degli argomenti affrontati nell’incontro, avvenuto in giornata, con i rappresentanti dei sindacati. “Nei mesi scorsi – ha esordito Draghi – ho auspicato che potesse esserci un nuovo Patto sociale per gestire la fase che stiamo attraversando e che attraverseremo nei prossimi mesi. Lo scopo del Patto è la continuazione della crescita e, sostanzialmente, la protezione e la tutela del potere d’acquisto di lavoratori, pensionati, delle famiglie. L’economia italiana continua a crescere ma le previsioni sono piene di rischi. Primi tra tutti l’aumento del costo della vita. Complessivamente la nostra economia, anche rispetto a quelle di altri grandi Paesi dell’Eurozona, al momento sta andando meglio delle attese. Ma sarei esitante ad estrapolare questo nei prossimi trimestri, per i rischi che ci sono e che sono davanti ai nostri occhi. L’inflazione – ha proseguito il Premier – erode il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto per quelle più deboli, e aumenta i costi di produzione delle imprese soprattutto nel settore manifatturiero. Dobbiamo intervenire per sostenere l’occupazione e anche per affrontare le disuguaglianze, che in questi periodi di alta inflazione si aggravano rapidamente. E dobbiamo naturalmente difendere pensioni e salari. Da lì nasce anche l’idea di questo incontro stamattina.  Per far questo occorre essere insieme, occorre un coinvolgimento pieno del Governo con le parti sociali”.  Draghi è poi entrato nel merito dell’incontro con i sindacati: “Nella riunione di oggi abbiamo stabilito prima di tutto un metodo di lavoro, prevediamo degli incontri su una serie di temi: l’energia prima di tutto; la trasformazione di alcuni settori produttivi particolarmente importanti come l’automotive e l’acciaio; poi gli incontri sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in realtà esiste un tavolo permanente per questi incontri sul Pnrr ma si vuole renderlo più attivo e anche più importante; poi la legge di bilancio e anche un tavolo sul precariato, alla luce degli ultimi dati emersi in questi ultimi giorni. Inoltre abbiamo presentato ai sindacati le linee su cui intendiamo muoverci su alcuni temi chiave: i contratti collettivi e il cuneo fiscale, la riduzione del carico fiscale per i lavoratori. Abbiamo concordato di rivederci tra due settimane, quando il Governo presenterà un provvedimento che è stato definito dal Sottosegretario Garofoli ‘corposo’. In quell’occasione, prima di discuterlo con il Consiglio dei Ministri e prima di prendere le decisioni, avremo un altro incontro con le forze sociali”.

Il Premier si è poi soffermato su quanto fatto dal Governo per famiglie e imprese: “Abbiamo stanziato 33 miliardi di euro: un tempo erano cifre di una o due finanziarie e ora sono stati gli stanziamenti necessari per contrastare e mitigare l’effetto che l’aumento dei prezzi dell’energia ha avuto soprattutto sui più fragili, sui più deboli. Nella scorsa legge di Bilancio abbiamo approvato un esonero contributivo per i lavoratori dipendenti con retribuzioni inferiori ai 35 mila euro, abbiamo sostenuto i redditi di 28 milioni di italiani tra pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi con un contributo di 200 euro ciascuno. Ora è importante però mettere in campo misure strutturali per incrementare i salari, per incrementare il netto salariale. Un nostro obiettivo prioritario, come dico da tempo, è ridurre il carico fiscale sui lavoratori a partire dai salari più bassi. Su questo intendiamo intervenire in maniera decisa anche grazie agli spazi che contiamo di trovare all’interno della finanza pubblica, perché non vogliamo che – a seguito di queste decisioni – aumentino i tassi di interesse. In altre parole decidiamo di spendere di più poi ci ritroviamo che li spendiamo di più per tassi di interesse sempre più alti. L’altra questione che è stata discussa – ha continuato il Presidente del Consiglio – riguarda il rinnovo dei contratti collettivi. La contrattazione collettiva è uno dei punti di forza del nostro modello industriale, quindi non è accettabile che alcuni contratti siano scaduti da tre anni, alcuni addirittura da nove anni. Negli ultimi mesi ci sono stati importanti rinnovi per esempio nel settore chimico e farmaceutico, ora dobbiamo rinnovare i contratti scaduti come quelli nel commercio e nei servizi. L’altro tema è stato su come affrontare la questione di un salario che copra tutti i lavoratori, perché oggi non tutte le categorie di lavoratori sono coperte dai contratti collettivi. E i lavoratori che non sono coperti dai contratti collettivi vivono in una situazione di incertezza, di vulnerabilità. Noi tutti, il governo e le parti sociali, – ha concluso Draghi – dobbiamo agire nell’interesse di questi lavoratori. A livello europeo è stata approvata in Commissione la Direttiva sul salario minimo e il governo intende muoversi in questa direzione”. (Inform)

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