ITALIA-ISRAELE
Colloqui in Quirinale con Peres
“Figura guida in Europa nella lotta al negazionismo della Shoah e all’antisemitismo”
ROMA- Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto un colloquio in Quirinale con il presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres. Nel corso dell’incontro il presidente Peres ha conferito al presidente Napolitano l’onorificenza “The Presidential Award of Distinction”, la più alta onorificenza civile del suo Paese, per la prima volta consegnata al di fuori del territorio israeliano. Oltre a un’ampia delegazione che ha accompagnato il presidente Peres, e al ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, erano presenti il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici.
Le motivazioni del conferimento al presidente Napolitano della medaglia presidenziale dello Stato d’Israele da parte del presidente Peres: “Nel corso degli anni il Presidente Napolitano ha dimostrato un perseverante impegno per il benessere e la sicurezza dello Stato d’Israele, e, da lui ispirato, il Partito Comunista Italiano ha adottato posizioni nuove e indipendenti riguardo al Medio Oriente. A suo tempo, Napolitano diede voce con fermezza alle sue posizioni sulla questione dei prigionieri politici sionisti ebrei nell’ex Unione Sovietica, la cui richiesta di emigrare in Israele era stata respinta dalle autorità del loro paese. Napolitano ha costantemente condannato ogni manifestazione di terrorismo. Ha ospitato vari incontri fra israeliani e palestinesi nel tentativo di cercare una soluzione al conflitto del Medio Oriente sulla base di un mutuo riconoscimento, e ha offerto agli israeliani l’opportunità di presentare la loro posizione alla sinistra italiana. Il Presidente costituisce una figura guida in Europa nella lotta al negazionismo della Shoah e all’antisemitismo, ed è consapevole del legame spesso esistente fra sentimenti antiebraici e antisraeliani. Le relazioni del Presidente Napolitano con lo Stato d’Israele e il popolo ebraico sono salde e caratterizzate da un profondo senso d’amicizia. Egli ha ripetutamente espresso la sua infaticabile posizione riguardo all’inequivocabile diritto d’Israele a vivere in pace e sicurezza. Sulla base di tutto ciò, il Comitato ha ritenuto Giorgio Napolitano meritevole della Medaglia d’Onorificenza Presidenziale”.
Il presidente Napolitano si è detto “profondamente onorato e commosso dalla decisione di conferirmi un’onorificenza così alta e significativa per la mia costante amicizia nei confronti dello Stato di Israele e del popolo ebraico”. “Il mio impegno ad analizzare, denunciare e combattere qualsiasi forma di antisemitismo e qualsiasi approccio distruttivo al cruciale problema dell’esistenza e della sicurezza dello Stato di Israele è parte integrante – ha sottolineato Napolitano – della mia formazione di antifascista e della mia coscienza democratica. E per il crescere negli anni della mia consapevolezza e determinazione in tal senso, debbo molto alla lezione del presidente Peres, al suo esempio e al dialogo che ho potuto stabilire con lui sin dal nostro primo incontro e colloquio in Israele, 28 anni fa”. Il capo dello Stato ha ringraziato Peres anche per “aver ribadito la sua convinzione: più che mai, è giunto il tempo della pace”. “Penso che questa convinzione sarà l’essenziale legacy di Shimon Peres” ha aggiunto Napolitano . (Inform)