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A distanza di 40 anni dall’ultima monografica dedicata all’incisore veneto, una proposta organizzata da IIC e Museo Puškin dal 19 settembre al 13 novembre
MOSCA – Il Museo di Belle Arti A. S. Puškin di Mosca ospiterà dal 19 settembre al 13 novembre la mostra “Piranesi prima e dopo. Italia-Russia XVIII-XXI secolo”, iniziativa organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.
L’allestimento presenta la produzione del veneto Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), uno dei più grandi incisori mai esistiti e che influì con la sua opera, dal XVIII secolo a oggi, su generazioni di artisti in tutto il mondo, Russia compresa. Il percorso illustrerà dunque anche la fortuna di Piranesi in Russia, dal XVIII secolo all’epoca sovietica, una pagina non ancora sufficientemente esplorata per gli scambi artistici tra Italia e Russia.Numerose opere saranno esposte per la prima volta, fra queste una di arte contemporanea, realizzata per l’occasione come tributo a Piranesi dall’artista Valerij Košljakov. La mostra è ideata da Federica Rossi e per parte russa da Semen Mikailovskij e Marina Maiskaja. (Inform)