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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “l’Italia con voi”, il deputato eletto nella ripartizione America meridionale Mario Borghese (Maie) e il senatore Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) si confrontano su alcuni temi dell’attualità politica

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(fonte immagine Rai Italia)

ROMA – A “l’Italia con voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, il deputato eletto nella ripartizione America meridionale Mario Borghese (Maie) e il senatore Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) si confrontano su alcuni temi dell’attualità politica.

In primo luogo, il conflitto in Ucraina, per cui al momento entrambi non intravedono una soluzione immediata. “Temo il protrarsi di una guerra, manca una leadership mondiale capace di intervenire – afferma Borghese. “Anche io non vedo le condizioni per una fine rapida del conflitto. Il problema è che non ci si riesce a sedere ad un tavolo delle trattative. Bisogna concentrare tutti gli sforzi diplomatici dei vari soggetti – Nato, G7 o Unione Europea – per convincere il paese aggressore a trattare, ma nel rispetto della libertà e della democrazia – afferma Giacobbe.

A proposito degli effetti del conflitto sull’aumento del prezzo delle materie prime, Giacobbe segnala la necessità di “creare le condizioni per sviluppare l’energia pulita”, un tema che è molto sentito anche nel suo Paese di residenza, l’Australia, nonostante lì non manchino le materie prime. Più critica da questo punto di vista la situazione in tutta l’America latina, dove la produzione di energia da fonti alternative è ancora poco praticata e – rileva Borghese – “i prezzi energetici stanno crescendo tantissimo”.

Entrambi i parlamentari appoggiano l’impegno del governo italiano per il sostegno alle famiglie che devono far fronte alla crescita dei prezzi delle bollette e auspicano che si possa trovare a livello europeo un’intesa per mettere un tetto al costo del gas.

Infine, sulla politica interna, nonostante le fibrillazioni registrate in queste ultime settimane, entrambi si dicono sicuri della tenuta del governo guidato da Mario Draghi. “Le questioni emerse dopo questa ultima tornata elettorale non metteranno in crisi il governo, ma sono dovute di più a problemi interni ai partiti – afferma Giacobbe, mentre per Borghese si tratta di un processo legato anche al termine della legislatura e al fatto che la maggioranza è composta da forze politiche molto eterogenee.

E in vista delle elezioni del 2023, il timore è che il tempo non basti per procedere con la riforma del sistema elettorale. Borghese si dice perplesso sulla possibilità che si possa intervenire su questo fronte. “Siamo tutti consapevoli che abbiamo bisogno di una nuova legge elettorale che dovrebbe essere basata su due elementi: la rappresentatività territoriale, ossia l’esigenza che chi viene eletto rendiconti il proprio operato a chi lo ha eletto, e la governabilità – afferma Giacobbe, che allo stesso modo non crede “che in Parlamento adesso ci siano le condizioni e l’unità di intenti per una riforma elettorale”. (Inform)

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