IMMIGRAZIONE
Sarà inaugurato domani, nell’isola simbolo dell’esodo migratorio in Europa, il percorso espositivo che rappresenta i volti di 12 donne e uomini migranti e rifugiati che sono riusciti a ricominciare una nuova vita
LAMPEDUSA – Verrà inaugurata domani, mercoledì 13 luglio, a Lampedusa, la mostra fotografica sottomarina “StarsS”, 12 volti di donne e uomini migranti e rifugiati che rappresentano altrettante storie positive di migrazione ed integrazione.
Il percorso espositivo circolare è composto da dodici gigantografie installate sott’acqua, sul fondale sabbioso di Cala Croce, sul versante sud est dell’isola simbolo dell’esodo migratorio in Europa, a una profondità di tre/quattro metri. Dall’alto, la disposizione richiama le dodici “stelle” della bandiera dell’Unione Europea.
La fasi di realizzazione dell’allestimento daranno vita inoltre ad un documentario prodotto da Rai, Rai Cinema, Rai Com e Cannizzo Produzioni, nel quale troveranno spazio le storie e le testimonianze dirette dei protagonisti del progetto: dal fotografo Salvo Galano, ai migranti immortalati nei suoi scatti – ripresi e intervistati nella loro quotidianità – agli operatori delle onlus coinvolti nel percorso di accoglienza e integrazione.
I volti sono quelli di uomini e donne di diverse etnie che, dopo aver affrontato un lungo e faticoso viaggio alla ricerca di un futuro possibile, sono riusciti a trovare un posto in cui ricominciare a vivere. Sono loro i protagonisti di un’immaginaria “walk of fame” che vuole ridare dignità a tutti i migranti e rifugiati, mostrando come attraverso l’integrazione sia possibile restituire loro il diritto a un “lieto fine”, fatto di sogni e speranze.
A pochi metri dalla riva una boa segnalerà il centro del percorso visivo sommerso in modo che StarS sarà fruibile a nuotatori, amanti dello snorkeling e diportisti a bordo d’imbarcazioni a remi ammesse nel limite delle acque. Le gigantografie traslucide sono fissate al fondale tramite un ancoraggio temporaneo, nel rispetto dell’ambiente marino circostante. I movimenti delle correnti e l’inclinazione dei raggi solari nelle diverse ore del giorno modificheranno, quindi, costantemente l’effetto visivo dello spettacolo, che la sera dell’inaugurazione sarà illuminato da luci subacquee posizionate sotto le immagini.
La mostra, ideata da Galano e dalla regista Veronica Mengoli – fondatori dell’Associazione Culturale Sudest – sulla base di un format espositivo già collaudato a Ponza nel 2014, viene realizzato a Lampedusa grazie alla collaborazione della sindaca Giusi Nicolini.
I 12 protagonisti sono stati individuati grazie al patrocinio e alla partecipazione di alcune tra le più importanti organizzazioni non profit impegnate a supporto dei migranti e della loro integrazione: Croce Rossa Italiana, Emergency, Unhcr, Fondazione Progetto Arca, Soserm.
La mostra rimarrà sott’acqua fino al prossimo 3 ottobre, “Giornata della Memoria” in ricordo di tutte le vittime dell’immigrazione. Dopo questa data, che segna l’anniversario della tragedia di Lampedusa avvenuta nel 2013 in cui persero la vita 368 migranti, l’esposizione sarà trasferita nel centro dell’Isola. (Inform)