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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A due anni dal sisma si chiude l’emergenza e procede la ricostruzione

REGIONE MARCHE

ANCONA – Circa mille cantieri al lavoro, metà delle macerie raccolte, tutte le casette consegnate entro il 15 settembre, tutte le attività produttive che avevano fatto richiesta sono state delocalizzate. A due anni dalla prima scossa del sisma che ha sconvolto il sud delle Marche, il presidente della Regione Marche in una conferenza stampa insieme alla giunta ha illustrato il rendiconto delle attività in corso sia per la gestione dell’emergenza che della ricostruzione.

“Avevamo detto che questo sarebbe stato l’anno dei cantieri. Sono oltre mille quelli che sono partiti sono il segno che la ricostruzione è possibile – ha detto Ceriscioli – sul fronte dell’ emergenza finalmente assistiamo alla coda delle attività. Le Sae (soluzioni abitative di emergenza) sono state quasi tutte consegnate, 27 comunità su 28 si sono ricostituite e anche 166 piccole attività commerciali sono state ricollocate accanto alle Sae garantendo i servizi alle famiglie: segno che si sta ritornando a casa e comincia una nuova fase. Sul fronte delle macerie le Marche possono vantare un’ottima gestione di questo percorso virtuoso: oltre la metà sono state raccolte, da dicembre non sono più sulle strade ma solo da demolizione, il 99% è in avviato recupero e riutilizzato.

Adesso, gestita in larga parte la partita dell’emergenza, possiamo concentrarci sulla ricostruzione. Mille sono i cantieri già operanti sia nel pubblico che nel privato. Le Marche su questo fronte fanno la parte del leone: su un totale di 188,8 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni coinvolte, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 137,6 milioni di euro. Siamo contenti quindi, ma vogliamo migliorarci e accelerare ancora il passo concentrandoci maggiormente sulla ricostruzione. Vogliamo velocizzare in particolare la ricostruzione privata dando tempi certi e insisteremo con il Governo e con il nuovo commissario che sostituirà Paola De Micheli, in scadenza di mandato e che ringrazio per la grande sensibilità e attenzione nei confronti del nostro territorio, per una maggiore semplificazione nel settore pubblico, troppo appesantito da procedure ordinarie che non colgono la straordinarietà di quanto accaduto.

Ovviamente non rinunciamo alla parte più strategica. Dei 400 milioni di fondi europei stanziati , oltre 100 milioni sono già bandi a cui partecipano soprattutto le imprese. Altrettanto importante – ha concluso Ceriscioli – l’atto di indirizzo per il Patto di sviluppo e ricostruzione siglato ieri con le parti sociali, le associazioni di categoria, enti e istituzioni, università. Obiettivo, condividere con tutti gli stakeholders, un documento che dopo la gestione dell’emergenza e la ricostruzione, delinea una visione strategica per dare linfa vitale al nostro territorio”.

In totale le risorse a disposizione per la ricostruzione pubblica ammontano a 1.643.000.000: 434 milioni per le opere pubbliche, 326 milioni per le scuole, 97 milioni per l’edilizia residenziale, 118 milioni per le chiese e i beni culturali, 549 milioni per le strade Anas, 75 milioni per le caserme e infine 44 milioni sono donazioni. (Inform)

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