MOSTRE
PERUGIA – Citerna ospiterà dal 30 marzo al 9 giugno prossimi la mostra personale di scultura dell’artista Gianfranco Giorni, con opere che saranno collocate nella Sala degli Ammassi del Palazzo Comunale e lungo le strade del borgo. “L’eleganza della scultura”, questo il titolo della mostra, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Perugia dal sindaco di Citerna Giuliana Falaschi, insieme all’assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini, allo stesso artista e ad Emanuele Geloso, della Galleria Turelli di Montecatini Terme che gestisce le opere di Giorni.
Grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale di Citerna, la mostra prenderà vita all’interno di Citerna e attraverserà buona parte dell’esperienza artistica di Gianfranco Giorni, considerato tra gli scultori italiani figurativi più capaci del nostro tempo.
“Citerna è particolarmente vocata – ha detto il sindaco Giuliana Falaschi – ad esaltare la peculiarità del paesaggio e dei suoi luoghi caratteristici, delle sue numerose opere d’arte, testimonianza di un passato di grande valore artistico e culturale, mantenendo al tempo stesso questa sua tradizione artistica nell’organizzazione di eventi di carattere contemporaneo come appunto questa mostra dedicata a un artista legato a Citerna come dimostra l’installazione di una sua opera, la ‘Temperanza’ nella piazza degli Artisti di Fighille”.
Gianfranco Giorni, nel ringraziare il sindaco di Citerna, ha espresso la sua soddisfazione per l’esposizione e ha messo in risalto la capacità della scultura, in quanto arte civile, di adornare le piazze cittadine. “Citerna è bellissima – ha concluso – e spero di renderle onore con le mie sculture”.
Così, tra gli altri, il critico d’arte Vittorio Sgarbi descrive l’opera di Gianfranco Giorni: “obiettivo ultimo dell’artista è la gradevolezza per l’occhio; egli vuole che le sue opere siano desiderabili, e così è. Nasce spontanea la voglia di accarezzare quelle superfici così dolcemente levigate, di seguirne l’andamento, di coglierne l’invito a girarvi attorno per osservarle nella loro compiutezza” (Inform)