direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Buenos Aires un Comitato per il No alla riforma costituzionale

ASSOCIAZIONI

“Italianisudamericani”, Filef Buenos Aires e Coordinamento donne italoargentine

 

BUENOS AIRES – L’associazione “Italianisudamericani”, la Filef di Buenos Aires e il Coordinamento donne italoargentine partecipano ad un Comitato per il no al referendum sulla riforma costituzionale in vista della consultazione in proposito prevista nei prossimi mesi.

Le ragioni del no risiedono nel fatto che tale riforma, unitamente alla nuova legge elettorale – l’Italicum, – consentirebbe “a una  minoranza di legislatori di diventare magicamente maggioranza – si legge nella nota diffusa in proposito dal Comitato, che teme di conseguenza la possibilità di una modifica, “anche contro la volontà di tutto un Paese” dei diritti fondamentali contenuti nella prima parte della Costituzione.

“Non vi può essere un Governo che cambia la Costituzione in solitudine, e per di più a colpi di maggioranza. Serve un Parlamento che rappresenti il Paese reale, come fu quello eletto con il proporzionale, che scrisse la nostra Costituzione. Che intanto andrebbe applicata, prima di pensare a cambiarla – prosegue la nota, intravedendo in questa riforma il tentativo di “instaurare un premierato assoluto, che sostituisca il consenso e la partecipazione popolare con un più forte potere istituzionale”. “Con questa riforma – sostiene ancora il Comitato – i dirigenti politici si allontaneranno sempre di più dagli interessi della gente. I partiti politici si trasformerebbero in macchine elettorali che, invece di cercare l’appoggio popolare nelle elezioni, si appoggiano sui premi di maggioranza per conseguire una presunta governabilità, non preoccupandosi di fare il loro dovere, cioè rappresentare all’elettorato, d’altra parte sempre meno motivato a partecipare con il voto”.

L’invito ribadito è quello di rendere effettivo l’articolo 3 della Costituzione italiana, piuttosto che pensare ad eventuali modifiche. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform