ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Nel corso della prima giornata dell’Assemblea Plenaria del Cgie, dopo gli interventi istituzionali e la relazione della Segretaria Generale Maria Chiara Prodi, si è svolto un dibattito tra i vari consiglieri. E’ in primo luogo intervenuta la Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione che ha sottolineato la necessità di rivedere la ripartizione territoriale del Consiglieri del Cgie, dando spazio anche a Paesi oggi esclusi dalla rappresentanza, come ad esempio il Sud Africa. Una modifica della tabella che regola la rappresentanza che tenga conto sia del numero degli iscritti all’Aire , ma anche della forza politica ed economica dei vari Paesi. Ha poi preso la parola il Vice Segretario Generale per l’America Latina Mariano Gazzola che ha segnalato un miglioramento nella sua area dei servizi consolari. Gazzola ha anche criticato la nuova legge sulla cittadinanza, definendola “ingiusta”, e auspicando una modifica della norma in parlamento che riconosca l’effettivo rapporto del richiedente con la lingua e la cultura italiana. Da segnalare anche l’intervento del consigliere Walter Petruzziello (Brasile) che ha sollevato il problema della discrepanza tra una consiliatura del Cgie durata solo tre anni e mezzo, a fronte di un rinnovo dei Comites che avverrà a scadenza di legge. Dal canto suo Gianluigi Ferretti (Ugl) ha ricordato come un tempo si combattessero, contro tutti, battaglie importanti per l’Aire il Cgie, i Comites e il voto all’estero. Anni passati in cui Cgie aveva anche una forte attenzione da parte dei media. Ma, per il Consigliere, dopo l’esercizio del voto, questo interesse è andato calando con un costante decadimento del Cgie anche per quanto riguarda le risorse. Alla luce di questa valutazione Ferretti ha invitato i consiglieri a collaborare e a fare il possibile per salvaguardare “quanto di salvaguardabile” è rimasto. Ferretti , che probabilmente dopo tanti anni non ci sarà nella prossima consiliatura, ha infine espresso sentimenti di affetto, per tutti i consiglieri. E’ stata poi la volta di Vincenzo Arcobelli (Stati Uniti) che ha espresso apprezzamento per l’operato del Governo volto ad implementare di 2000 unità i funzionari della Farnesina che poi andranno all’estero ad aiutare il lavoro della rete consolare. Arcobelli, dopo aver auspicato un adeguamento salariale degli impiegati a contratto all’estero, ha sottolineato la necessità di migliorare il sistema Prenotami. E’ poi intervenuto il consigliere Luigi Billè (Regno Unito) che ha criticato l’operato del Cgie definendo insufficienti i risultati raggiunti. Billè ha parlato di un Cgie dal “funzionamento rallentato, poco inclusivo e di scarsa produttività”. Il consigliere ha inoltre sottolineato la necessità di un cambio di passo da parte del Cgie che gli consenta anche di incidere sul Govero. Dal canto suo Paolo Dussich (Repubblica Dominicana) ha chiesto più trasparenza nel funzionamento del Cgie. Aldo Lamorte (Uruguay) ha espresso preoccupazione per nuova legge sulla cittadinanza che, a suo giudizio, rischia di incidere negativamente sul rapporto con le comunità, in un momento in cui con le opportunità nate con l’accordo fra Europa e Mercosur bisognerebbe lavorare insieme. Il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile ha invece voluto esprimere un riconoscimento formale e un ringraziamento ai collaboratori del Cgie, persone di valore che, con un lavoro silenzioso, garantiscono il funzionamento del Consiglio Generale. Il consigliere Vincenzo Di Martino (Venezuela) ha sottolineato la necessità sia di semplificare le procedure burocratiche richieste per i rinnovo del passaporto, sia di sostenere i connazionali indigenti presenti in Venezuela. Dal canto suo Francesco Papandrea (Auralia) ha evidenziato l’esigenza di promuovere nel dibattito della Plenaria anche la riforma del Cgie. Il consigliere si è poi detto d’accordo con la proposta di rivedere la tabella per la ripartizione territoriale dei consiglieri. Nello Gargiulo (Cile) ha invece parlato dell’importanza di promuovere una cittadinanza consapevole, cioè basata sulla conoscenza della lingua e della cultura civica italiana. Il consigliere ha anche proposto di estendere al Cgie il limite dei due mandati, già previsto per i Comites. Agostino Canepa (Perù) ha parlato della necessità di tutelare la rappresentanza del Cgie con misure concrete. Ha infine preso la parola Silvia Alciati (Brasile) che ha sottolineato come i servizi consolari in Brasile siano migliorati e ha rilevato l’esigenza, prima di riformarli, di far funzionare i Comites nella loro pienezza favorendo anche l’appoggio istituzionale dei consolati. Alciati si è inoltre soffermata sull’opportunità sia di semplificare l’attuazione della circolare 4 per gli Enti Gestori, sia di promuovere, in occasione dell’accordo fra Europa e Mercosur, corsi di lingua per un italiano di tipo commerciale. Al termine del dibattito la Segretaria Generale Maria Chiara Prodi ha parlato del lavoro svolto dalla III Commissione per la riforma del Cgie. Prodi ha anche segnalato il coinvolgimento dei Comites nei vari webinar per uno scambio orizzontale e l’esigenza di chiedere più consiglieri. (Lorenzo Morgia- Inform)