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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

70 anni da Marcinelle: Belluno e Sedico hanno commemorato le vittime della tragedia in miniera

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BELLUNO – La comunità bellunese si è stretta per ricordare il settantesimo anniversario del disastro di Marcinelle, avvenuto l’8 agosto 1956, una delle pagine più drammatiche e dolorose della storia dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra, in cui persero la vita 262 persone. Tra le vittime figuravano anche cinque minatori veneti: il bellunese Dino Dalla Vecchia, originario di Sedico — comune che quest’anno ha dato vita alle iniziative commemorative insieme all’Abm (Associazione Bellunesi nel Mondo) —, Giuseppe Polese, Mario Piccin, Guerrino Casanova e Giuseppe Corso. Le celebrazioni ufficiali hanno visto il presidente dell’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (Unaie) e dell’Abm, Oscar De Bona, presente direttamente a Marcinelle per rinnovare il tributo della nazione.  Nel frattempo, gli eventi locali si sono concentrati a Sedico, alla presenza della vicepresidente dell’Abm Patrizia Burigo, del sindaco Christian Roldo, del consigliere provinciale Renzo Minella e dei rappresentanti di Anmil, Inail e Ulss. “Visitare luoghi come Marcinelle o Mattmark, dove persero la vita diciassette bellunesi, trasforma profondamente la visione della vita — ha sottolineato il sindaco di Sedico, Christian Roldo —. La piaga degli infortuni sul lavoro rappresenta un’offesa intollerabile. Le istituzioni hanno il dovere di vigilare affinché la cultura della prevenzione diventi prassi quotidiana”.

Per l’occasione, il Mev (Museo dell’Emigrazione Veneta) ha aperto straordinariamente nel fine settimana con una sezione speciale ricca di video testimonianze, documenti e oggetti storici. Durante l’incontro pubblico, moderato dagli interventi dello storico dell’emigrazione Egidio Pasuch e dell’onorevole Giovanni Crema, si è riflettuto su come la tragedia abbia segnato l’inizio di una nuova coscienza europea sui diritti e sulla sicurezza dei lavoratori. Il direttore dello Spisal, Gianfranco Albertin, ha posto l’accento sulla necessità di mantenere alta la guardia sulla prevenzione, ricordando che malattie professionali storiche come la silicosi — legata al lavoro in miniera — continuano a manifestarsi in altri settori produttivi moderni. (Inform)

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