VIMINALE
L’annuncio del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che segnala i 767 progetti approvati nell’ambito del Piano di Azione Coesione
ROMA – Il ministero dell’Interno finanzia con 548 milioni di euro il Programma nazionale per i servizi di cura all’infanzia e agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti del Piano di Azione Coesione.
Per il ministro Angelino Alfano si tratta di “un grande risultato perché con queste risorse – spiega – gli oltre 200 distretti, capofila dei 1608 Comuni interessati delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, potranno potenziare i servizi primari destinati ad alcune fasce più deboli come quelle legate all’infanzia e agli anziani, in un’ottica di partecipazione concreta dello Stato alla vita dei territori”. “Il Governo mette in campo, quindi, interventi aggiuntivi per dare immediato ristoro alle necessità e alle urgenze dei cittadini – rileva il Ministro.
Tutti i Piani di intervento presentati dai Comuni sono stati esaminati e valutati ai fini dell’ammissibilità al finanziamento e, in particolare, sono stati approvati 767 progetti (390 per gli anziani e 377 per l’infanzia) per complessivi 548milioni di euro di cui 244 milioni per gli anziani e 304 milioni relativi all’infanzia.
Per quanto riguarda gli interventi destinati agli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, le risorse approvate potranno consentire di fornire assistenza domiciliare per un numero complessivo di ore superiore a 13milioni.
Le risorse approvate interesseranno, inoltre, servizi relativi a nidi pubblici e privati per un numero di posti/bambino pari a circa 61.900 unità, in relazione alle tre annualità scolastiche oggetto di programmazione.
Il Programma Nazionale dei Servizi di Cura all’Infanzia e agli Anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti – si legge nella nota diffusa in proposito – passa dunque alla fase di attuazione degli interventi approvati che spetta ora ai singoli Comuni interessati a cui l’Autorità di Gestione ha comunque erogato 2,5 milioni di euro da utilizzare per l’assistenza tecnica.
Tra gli aspetti positivi dell’intervento, le ricadute in termini occupazionali delle risorse, dal momento del necessario apporto di collaborazioni esterne specialistiche per realizzare tutti gli adempimenti del Programma (quale rendicontazione e monitoraggio). (Inform)