direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dall’Inas un nuovo portale dedicato alle malattie professionali

PATRONATI

Un’iniziativa del patronato per sensibilizzare i lavoratori

 

ROMA – Nasce per iniziativa dal patronato Inas Cisl il portale www.malattieprofessionali.it, interamente dedicato alla sensibilizzazione dei lavoratori in merito alle malattie professionali, un fenomeno latente, lento a manifestarsi, pericoloso e spesso sottovalutato, ma le cui denunce sono in crescita.

Nel 2014 le patologie di questo tipo sono state 57.391, il 10,6% in più rispetto al 2013 e il 33% in più rispetto al 2010 – si legge nella nota diffusa dall’Inas in proposito, che segnala anche come ad ammalarsi siano spesso lavoratori non del tutto consapevoli del fatto che i rischi in azienda non sono legati soltanto a cadute da un’impalcatura o all’utilizzo di macchinari pericolosi. L’esposizione a sostanze nocive, la ripetitività di alcuni movimenti, l’inalazione di polveri possono danneggiare l’organismo in maniera anche grave.

Essere informati e consci dei potenziali pericoli della propria professione è il primo modo dunque per tutelare la propria salute. Per questo gli esperti dell’Inas si sono messi al lavoro: per fornire uno strumento di prevenzione fondato su competenze consolidate, su risposte semplici e accessibili a tutti.

In particolare, per sensibilizzare i lavoratori sul possibile nesso tra malattia e lavoro, il “piatto forte” del portale è un test interattivo che guida l’utente tra rischi specifici dell’attività professionale svolta, sintomi ed eventuali patologie correlate.

Non mancano una sezione dedicata a tutte le novità sul tema, strumenti di interazione con gli esperti del patronato Inas, video inchieste, rubriche e molti altri contenuti per capirne di più.

“La strada da fare per un’inversione di tendenza sulle malattie professionali – sottolinea il presidente dell’Inas, Antonino Sorgi – è ancora lunga, ma ci auguriamo che l’enorme impegno profuso in questo progetto rappresenti un passo avanti, un contributo per lavoratori più consapevoli dei rischi e, quindi, più al sicuro”. (Inform)

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