QUIRINALE
ROMA – “Le gravi ferite che il terrorismo si proponeva di arrecare alla nostra democrazia ci richiamano alla responsabilità che abbiamo nel difendere sempre, con convinzione, i principi della nostra convivenza civile. I terroristi, di ogni segno, sono stati sconfitti grazie all’unità del popolo italiano che si strinse attorno ai valori su cui si fonda la Repubblica”. Lo scrive in una nota il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 25° anniversario dell’assassinio di Massimo D’Antona. “Il Professor D’Antona – ricorda il Capo dello Stato – era un riformatore, un animatore di dialoghi tra la società in trasformazione e le Istituzioni. Nel folle piano brigatista, come Ezio Tarantelli, come Marco Biagi, D’Antona era un bersaglio perché impegnato, con intelligenza e competenza, a proporre una visione moderna del lavoro e dei suoi diritti. Come sosteneva, la centralità della persona, che lavora e che nel diritto al lavoro trova completamento, resta la chiave del dialogo sociale che non va mai interrotto. Questa l’eredità che gli intellettuali votati alla coesione sociale ci consegnano. Ai familiari di Massimo D’Antona – conclude Mattarella – esprimo i sentimenti più intensi di vicinanza e, insieme, rinnovo la solidarietà agli amici, ai colleghi, a tutti coloro che negli anni hanno tenuto vivo il ricordo della sua lezione”. (Inform)