direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Prevenzione disturbi mentali da pandemia, interrogazione della senatrice Garavini al Ministro della Salute

ELETTE CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – La senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Italia Viva) ha posto al Ministro della Salute un’interrogazione sulla questione della prevenzione dei disturbi mentali derivanti dalla pandemia. A distanza di quasi due anni dall’inizio, la pandemia  ha indistintamente colpito tutti: dagli operatori sanitari, agli studenti, ai familiari dei pazienti affetti da COVID-19, alle persone affette da disturbi mentali e più in generale le persone che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate, con conseguenze gravi non solo sulla salute fisica ma anche su quella mentale. Come segnala Garavini l’impatto economico sostanziale della pandemia può ostacolare oltre ai progressi verso la crescita economica anche quelli verso l’inclusione sociale e il benessere mentale. Invero, le necessarie restrizioni per contrastare la pandemia hanno eroso profondamente il benessere mentale delle persone, provocando un’ondata pandemica di disagio psichico, legata all’incertezza del futuro, a preoccupazioni economiche, paura, stress e ansia generalizzata che, in persone fragili e già provate da altre condizioni, si declina in depressione, ansia, autolesionismo e suicidio. Uno strumento molto utile può essere quello dell’assistenza telefonica emergenziale: nella prima metà del 2021, in Italia, sono state quasi 3.000 le persone che si sono rivolte telefonicamente all’organizzazione di volontariato aconfessionale e apartitico “Telefono amico Italia”, perché attraversate da sofferenze, dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro. Il numero di chiamate è nettamente aumentato negli ultimi due anni e rappresenta il triplo rispetto alle segnalazioni del periodo pre-pandemia, dimostrando l’esistenza di una sofferenza più generale che ha inciso su condizioni già critiche che la pandemia ha sicuramente accentuato, pur non rappresentandone necessariamente la causa. Diversi Paesi europei, come la Spagna, i Paesi Bassi e il Regno Unito, si sono dotati di servizi nazionali di assistenza telefonica a favore di persone attraversate dal pensiero del suicidio, mentre in Italia, seppure il fenomeno è sotto osservazione sin dall’inizio della pandemia, ad oggi, non è presente un numero di assistenza emergenziale nazionale, gratuito ed attivo 24 ore su 24, a favore di chi sta contemplando il suicidio. Si chiede di sapere se, alla luce del preoccupante quadro di salute mentale nel nostro Paese, il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso dotare l’Italia di un numero di assistenza nazionale, gratuito ed attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a favore delle persone attraversate dal pensiero di suicidio. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform