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Universum Academy ha tenuto a Montesilvano il 4° Premio Alexander

PREMI

Articolo di Goffredo Palmerini, seconda parte

Insigniti Josè Prestifilippo (Argentina), il M° Cesare Valentini, il Gen. Luigi Chiavarelli e Mons. Francesco Savino

MONTESILVANO – Ha inizio la cerimonia di premiazione con il conferimento agli insigniti del Premio internazionale Alexander 2019. Il presidente Ruberto chiama dunque sul podio il primo degli insigniti, l’italo-argentino dr. José Osvaldo Prestifilippo.

José O. Prestifilippo è nato il 10 aprile 1965 a Paraná, capoluogo della provincia di Entre Ríos (Argentina). Nipote di siciliani di parte paterna – il nonno Francesco era emigrato da Leonforte, in provincia di Enna – José ha fatto gli studi primari, medi e superiori a Paraná, ha poi frequentato l’Universitá Nazionale del Litoral a Santa Fe. Ha lavorato nel Senato della Provincia di Entre Rios. Attualmente svolge attività giornalistica nel settore della comunicazione, soprattutto per diffondere la cultura e la lingua italiana nella regione. Dirige la rivista Eco Siciliano e l’omonimo programma radiofonico. E’ presidente dell’Associazione Culturale Famiglie Siciliane, con sede a Paraná. Ha ricevuto nel 2015 il Premio “Italoargentino insigne” del Circolo dei Cavalieri di Rosario, in Argentina. Collabora con il programma Rai Italia “Cristianità”, condotto da Suor Miriam Castelli. E’ inoltre corrispondente del Progetto “Sicilia nel Mondo”, nonché promotore della Settimana Siciliana nella città argentina di Paranà. Questa la motivazione del Premio a José O. Prestifilippo: “Per il suo prezioso impegno in campo istituzionale, e per i meriti derivanti dal suo curriculum personale, dal quale emerge evidente l’attività protesa al raggiungimento ed alla affermazione dei più alti ideali di vita”. Il presidente Ruberto consegna all’insignito la Targa e la Pergamena del Premio internazionale Alexander.

Il pianista e compositore M° Cesare Valentini, secondo insignito del Premio, è invitato sul podio dal presidente Ruberto. Viene data lettura della biografia, che qui si sintetizza. Cesare Valentini è nato a Palermo nel 1967, in Sicilia comincia a studiare pianoforte all’età di 10 anni e composizione all’età di 14. Dall’età di 20 anni risiede a Firenze, dove ha anche studiato giurisprudenza presso la locale Università. Ha cominciato ad avere a Firenze i primi concerti pubblici a 26 anni, come compositore, in piccoli festival. Il suo stile, che proviene dal neoclassicismo, è stato gradualmente influenzato dalla musica d’avanguardia e dalle più recenti esperienze. Come altre scuole nel mondo lavora sul suono, gli armonici, atonalità e colore. La sua musica è stata eseguita in Italia, Europa e Sud America con importanti ensemble e orchestre, quali l’Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra Nazionale del Messico, Orchestra dell’Università di Belo Horizonte (Brasile), Ricercare Strumentale Italiano, J Futura Orchestra, Ensemble Italiano, Quartetto Fonè, i Fiati Italiani, Festival Mozartiano di Rovereto, Associazione Mozart Italia, Quintetto Audi Mozart. Inoltre è stata eseguita dal flautista Roberto Fabbriciani, dai cantanti Susanna Rigacci, Patrizia Morandini, Maria Costanza Nocentini, Monica Benvenuti, dai direttori Dini Ciacci, Simone Ori, Maurizio Colasanti e molti altri. E’ stato anche direttore di stagioni concertistiche a Firenze (Palazzo Pitti, Toscana Classica in Orsanmichele, Aspetti del Sacro, ed altre) e “composer in residence” dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Collabora con molte istituzioni, soprattutto per la musica contemporanea. Nel 1997 ha vinto un premio nazionale di letteratura. Attualmente sta lavorando a nuovi suoni per strumenti acustici della musica del XXI secolo. Questa la motivazione del Premio Alexander 2019: “Per aver onorato la Musica italiana nel mondo e in nome dell’alto valore culturale della sua opera, il cui livello internazionale ha contribuito a diffondere, consolidando l’immagine dell’Italia quale crocevia della nuova Europa”, che il presidente Ruberto gli consegna unitamente alla Pergamena.

Viene invitato sul podio il Generale di Corpo d’Armata (ris.), dr. Luigi Chiavarelli. Nato a Senigallia (Ancona) nel 1950, Luigi Chiavarelli ha frequentato il 150° corso dell’Accademia militare di Modena nel biennio ‘68-‘70 e la Scuola d’Applicazione d’Arma di Torino, dove ha conseguito la laurea in Scienze strategiche. Ha ricoperto, tra gli altri, i seguenti incarichi: comandante di plotone fucilieri presso il 17° Reggimento fanteria “Acqui” a Sulmona; comandante di plotone e di compagnia fucilieri paracadutisti presso il 2° Battaglione Paracadutisti “Tarquinia” a Livorno; comandante dello Squadrone Aerei del 4° corpo d’armata alpino a Bolzano; comandante del 37° Battaglione meccanizzato “Ravenna” a Bologna; comandante del 187° Reggimento paracadutisti “Folgore” a Livorno; comandante della Brigata aeromobile “Friuli”, sempre a Bologna; comandante dell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo. Con il suo reggimento ha fatto parte dell’Implementation Force (IFOR) in Bosnia (ottobre 1996 – febbraio 1997); durante il periodo di comando ha ricoperto gli incarichi di comandante della Brigata multinazionale Nord a Sarajevo e comandante della zona delle comunicazioni Ovest in Albania (primo comandante NATO italiano). Ha lasciato il servizio a domanda il 21 marzo del 2005 con il grado di Generale di Corpo d’armata. E’ stato insignito dal Presidente della Repubblica dei riconoscimenti di Cavaliere, Ufficiale e infine Commendatore Ordine al Merito della Repubblica (2003), della Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito (2001), Croce d’Oro al Merito dell’Esercito (2000) e Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito (2000). Questa la motivazione del Premio Alexander: “Per i servigi resi all’umanità, per il suo prezioso contributo a difesa della Pace e dei Diritti umani e infine per i meriti derivanti dal suo curriculum personale, dal quale emerge evidente l’attività protesa al raggiungimento ed alla affermazione dei più alti ideali di vita”. Il presidente Ruberto invita il Gen. Div. (ris.) dr.Leonardo Prizzi ad assisterlo nella consegna della Targa e della Pergamena al Gen. Chiavarelli.

E’ infine invitato sul podio dal presidente Ruberto il quarto insignito del Premio Alexander, S.E. Mons. Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio. Francesco Savino è nato nel 1954 a Bitonto (Bari). Il 24 agosto 1978 è ordinato sacerdote, dopo aver compiuto gli studi liceali ed essere entrato nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta. Nel 1985 è nominato parroco della parrocchia di “Cristo Re Universale” a Bitonto e negli stessi anni diventa responsabile della locale Caritas. Nel 1989 è nominato rettore della parrocchia-santuario “Santi Medici Cosma e Damiano. Nel 1992 consegue il baccalaureato in sacra teologia. Per gestire i servizi socio-assistenziali ideati durante la guida della parrocchia, nel 1993 crea la Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano – Onlus”. Una delle opere realizzate è l’Hospice Centro di cure palliative “Aurelio Marena”. Il 28 febbraio 2015 papa Francesco lo nomina vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio, dopo le dimissioni del vescovo Nunzio Galantino, nominato Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il 2 maggio 2015 riceve l’ordinazione episcopale dall’arcivescovo Francesco Cacucci e il 31 maggio dello stesso anno inizia il suo ministero episcopale nella diocesi cassanese. Tra i riconoscimenti ricevuti si segnalano il Premio “L’uomo e la città” ricevuto nel 1998 a Bitonto, attribuito a personalità che con il loro impegno hanno fatto crescere la città sul piano culturale, sociale e religioso; nel 2007 a Bitonto il Premio “Leonardiano”, sezione Solidarietà sociale, premio cittadino attribuito a personalità che hanno dato il massimo contributo e prestigio all’immagine della città. Questa che segue la motivazione del Premio Alexander conferito a Mons. Francesco Savino: “Quale riconoscimento per il suo lodevole ed instancabile impegno in campo culturale, sociale ed umanitario inteso all’esaltazione dei valori dell’amore, della solidarietà e della fratellanza fra le genti e per i meriti derivanti dal suo curriculum personale dal quale emerge evidente l’attività protesa al raggiungimento ed alla affermazione dei più alti ideali di vita”. Il presidente Ruberto invita il dr. Alfredo Percacciante ad assisterlo nella consegna della Targa e della Pergamena a S.E. Mons. Francesco Savino.

Intense considerazioni di ordine culturale e sociale, sul valore e sul significato dell’iniziativa, unitamente ad espressioni di gratitudine, sono state rese dai vincitori del Premio Alexander, a testimonianza del prestigio della manifestazione, che è poi proseguita con il conferimento della nomina di “Ambasciatrice Universum agli Stati” per la Turchia della profDevrim Serpil e con il conferimento della Laurea honoris causa 2019 alla prof. Glady Mabel Cantemi. Una cena di gala ha concluso in armonia ed amicizia la giornata del Premio internazionale Alexander 2019. (Goffredo Palmerini – Inform)

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