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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Zanin:Le associazioni possono rendere i corregionali nel mondo i nostri primi ambasciatori per gli scambi commerciali, turistici ed economici

ITALIANI ALL’ESTERO

Il presidente del Consiglio regionale del FVG ai 50 anni di attività dell’Alef

 

UDINE – “La Regione è vicina ai suoi corregionali all’estero supportando coloro che, nella ‘piciule Patrie’, da tanti anni con passione, dedizione e generosità, lavorano per tenere uniti i fili tra il Friuli Venezia Giulia e chi è partito .Le associazioni che si adoperano per mantenere vivi questi legami sono come il tronco dell’albero che fa da unione tra le radici e le fronde, e la linfa che vi scorre mantiene in vita tutta la pianta”.  Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin in occasione della cerimonia tenutasi a  Udine per i 50 anni dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef).

“Il vostro – ha rimarcato Zanin rivolgendosi agli esponenti dell’Associazione – è un esempio di generosità civile, un atto di volontariato e di dovere verso il prossimo, verso coloro che tanti anni fa furono costretti a lasciare famiglia, amicizie, paese e sicurezze per affrontare viaggi perigliosi verso l’ignoto. Ma li sosteneva la speranza di potersi affermare. Cosa che è avvenuta grazie a quei valori, a quel senso di comunità e a quegli strumenti morali che si sono portati appresso”.

“I nostri corregionali hanno più amore per la regione di quanto spesso non ne abbiamo noi – ha riflettuto ancora Zanin -. Invece chi è stato strappato o comunque ha abbandonato la propria terra è ancora molto legato ad essa, ne ha un forte ricordo sentimentale e dunque cerca quella linfa che lo mantenga, come le foglie, legato all’albero. Perché, come si suole dire, c’è una patria fuori dal Friuli ancora più grande del Friuli. E ciò che più mi ha colpito, quando ho incontrato coloro che ancora oggi vivono all’estero e dunque rappresentano la nostra prima carta di identità nel mondo, è come siano stati capaci di guadagnarsi un ruolo all’interno della società e un tale rispetto grazie a dignità e capacità di fare”.

Il presidente Zanin ha poi ricordato alcuni progetti che la Regione sostiene per i figli degli  emigrati, come il programma “Origini” presso il Mib di Trieste, riservato proprio ai discendenti degli emigrati italiani all’estero. Ha inoltre affermato che “non si dovrebbe parlare di ‘fuga di cervelli’ perché non è negativo il fatto che un giovane sia spinto dal voler fare un’esperienza all’estero, ma la mancanza di equilibrio con un’altrettanta capacità dell’Italia di attrarre giovani e garantire la giusta osmosi culturale”. Ed “ecco che le associazioni possono essere non solo occasione di scambio di tradizioni e storia, per i corregionali, ma renderli i nostri primi ambasciatori per gli scambi commerciali, turistici ed economici”. Infine Zanin ha donato al presidente dell’Alef Giuseppe Petrei il sigillo della Presidenza dell’Assemblea legislativa.(Inform)

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