MUSICA
ROMA – Dopo il successo della prima edizione, Roma Tre Orchestra presenta il programma della seconda edizione di “La Musica è una cosa meravigliosa”, la stagione concertistica estiva realizzata in collaborazione con INPS e con il contributo della Fondazione Roma.
Un progetto culturale di ampio respiro che si inserisce nel percorso di welfare culturale promosso dalle istituzioni partner, con l’obiettivo di valorizzare la musica come bene comune e strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva. La rassegna si rivolge a pubblici eterogenei — dai giovani agli adulti, dagli esperti agli appassionati — offrendo un’esperienza musicale accessibile e di alta qualità artistica. I concerti saranno eseguiti da una compagine orchestrale di oltre 60 elementi e si svolgeranno dal 25 giugno al 7 agosto presso l’Accademia INPS di Palazzo Mazzoni (via Spinola 11), suggestivo spazio nel cuore del quartiere Garbatella. La stagione si concluderà al Teatro Palladium di Roma, con le ultime due rappresentazioni in programma il 6 e 7 agosto. L’inizio della nuova stagione concertistica si inserisce nell’ampio progetto di welfare cultura abbracciando pubblici diversi: dai giovani agli adulti, dagli esperti agli appassionati. Il cartellone propone un percorso che attraversa il grande repertorio sinfonico e operistico, confermando la vocazione di Roma Tre Orchestra a coniugare eccellenza artistica, divulgazione culturale e impegno sociale, in dialogo con il territorio e le sue comunità. L’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, nel suo intervento, ha richiamato il percorso condiviso con l’orchestra universitaria e le iniziative già realizzate sul territorio regionale. “Abbiamo davvero fatto tante iniziative insieme, le più belle e importanti, mi fa piacere ricordare il Festival della musica sacra dello scorso anno che ha avuto un grande successo, con eventi in tutta la regione, e poi anche il concerto di Natale”, afferma, sottolineando la continuità della collaborazione. L’Assessore Baldassarre evidenzia il valore dei giovani musicisti coinvolti, definendoli “ragazzi giovani, studenti, che appartengono a un’università prestigiosa e sono bravi, sono talenti”, e ribadisce l’impegno a sostenere i percorsi artistici emergenti: “Sono orgogliosa quando posso valorizzare i talenti e permettere ai giovani di andare avanti nel loro percorso artistico”. Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell’INPS, ha sottolineato il valore della collaborazione costruita negli anni. “Le cose belle nascono piccole, la collaborazione con Roma Tre Orchestra per noi è una bellissima tradizione da anni, è nata come un seme ed è sfociata in un bellissimo fiore”, ha affermato, evidenziando come il progetto si sia consolidato progressivamente fino a un programma “così ricco e bello”. Vittimberga ha richiamato il ruolo della musica come linguaggio universale capace di creare comunità: “La comunità è fatta di un sentire comune e il sentire comune si forma nella bellezza e nella condivisione di emozioni e cultura”, spiegando che l’Istituto punta a essere “l’ente che maggiormente contribuisce alla creazione di una comunità nazionale viva e coesa”. In questo quadro, ha aggiunto, la musica rappresenta “un linguaggio potentissimo”, coerente con la missione dell’INPS, che attraverso le sue prestazioni raggiunge fasce diverse della popolazione, dai giovani agli anziani, contribuendo a una coesione sociale che va oltre la dimensione economica. Diego De Felice, Direttore Centrale Comunicazione INPS, ha evidenziato la duplice valenza dell’iniziativa. “Abbiamo recuperato Palazzo Mazzoni secondo l’idea generale dell’Istituto, un palazzo che era rimasto inutilizzato per tanti anni, lo abbiamo recuperato, restaurato e restituito perché sede dell’Accademia dell’Istituto, cioè centro di alta formazione”, ha affermato, sottolineando il valore dell’intervento dal punto di vista strutturale. De Felice ha evidenziato anche l’apertura alla cittadinanza: “Lo abbiamo anche aperto alla cittadinanza e alla città”, spiegando come il progetto non si limitasse a una funzione interna ma si inserisse in un percorso più ampio di restituzione urbana e sociale. “L’iniziativa”, ha aggiunto, si è legata alla programmazione culturale e musicale, che ha contribuito a dare nuova vita agli spazi recuperati, in un contesto urbano significativo come quello della Garbatella”. Valerio Vicari, Direttore artistico dell’Associazione Roma Tre Orchestra, ha commentato: “La musica è per le persone. La musica classica, che è il DNA di questo paese, a un certo punto è stata un po’ dimenticata. Mi riferisco anche ai luoghi della cultura, ci siamo un po’ chiusi nei palazzi. Dimenticando che invece bisogna stare in mezzo alla strada, bisogna stare in mezzo alle persone. Perché se la musica è una cosa meravigliosa, non lo è a prescindere dalle persone, ma lo è in un modo che ogni giorno deve essere ricordata alle persone perché è una cosa meravigliosa. Dante Alighieri continua a essere lui perché lo studiano, lo leggono, lo spiegano; non perché sta negli scaffali. La stessa cosa avviene con la musica di Schubert, di Brahms, di Vivaldi: noi siamo fermamente la carne e le ossa delle persone che esistono e devono vivere in mezzo ai luoghi, in mezzo alle persone.” “La Musica è una cosa meravigliosa” si conferma così un appuntamento centrale dell’estate romana, capace di rinnovare il rapporto tra istituzioni, pubblico e musica, restituendo alla città uno spazio di ascolto, condivisione e bellezza. Per informazioni e biglietti: www.r3o.org (Inform)