FARNESINA
Ai lavori il sottosegretario Della Vedova e il segretario generale Valensise
ROMA – “Transparency and the rule of law as pre-conditions of equitable and sustainable development” . E’ il workshop sui processi costituenti nei Paesi della Primavera araba, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia) e tenutosi presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina con la partecipazione del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, e del segretario generale della Farnesina Michele Valensise.
Valensise, nell’aprire i lavori del workshop ha detto che il Mediterraneo ‘‘continua ad avere un ruolo centrale per l’Italia. Su di un Paese in particolare nutriamo grandi aspettative: la Tunisia.
Soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche di fine mese e delle presidenziali di fine novembre-inizio dicembre’’. Proprio guardando alla ‘‘laboriosa e faticosa evoluzione che stanno vivendo i Paesi della sponda Sud’’, Valensise ha ricordato l’importanza dello ‘‘Stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani, che sono tre pilastri del Consiglio d’Europa ma che hanno una valenza universale’’.
Un concetto ribadito con forza anche dal sottosegretario , Benedetto Della Vedova, che conclude i lavori della sessione della ‘‘Commissione di Venezia’’. ‘‘Stato di diritto e good governance – ha detto – sono principi validi per tutti i Paesi, non soltanto per quelli in fase di transizione’’. La sfida, ha proseguito Valensise, ‘‘è però sempre la stessa: mediare i valori di questi principi rispetto al contesto in cui si opera’’. Grazie alla sua attività, ha poi concluso il segretario generale, ‘‘la Commissione di Venezia è riuscita a piantare dei semi per lo sviluppo e la democrazia’’.
Al convegno sono stati invitati, come relatori, esperti giuridici provenienti da vari Paesi, tra cui alcuni della ‘‘Primavera araba’. E’ noto l’impegno della Commissione di Venezia nel promuovere i processi costituenti in quei Paesi, non da ultimo la consulenza fornita per la redazione della nuova Costituzione della Tunisia. Il convegno è suddiviso in due panel: il primo sulla trasparenza, intesa come sostegno ai processi democratici e come condizione della good governance; il secondo sullo sviluppo sostenibile e la rule of law, centrato sulla protezione dei diritti dell’uomo in ambito sociale ed economico.
Istituita nel 1990, la Commissione è stata particolarmente attiva nei paesi dell’Europa centrale ed orientale, assistendoli nella redazione di costituzioni nuove e di leggi sui tribunali costituzionali, di codici elettorali, di leggi sulle minoranze e di altre disposizioni funzionali. Più di recente, la Commissione è disponibile a dare consulenza anche a Paesi non membri, purché ufficialmente richiesta dagli interessati, seguendo anche in questi casi la regola di non interferire nell’ownership dello Stato sulla gestione delle decisioni finali e del disegno costituzionale che esso intende realizzare. Il suo ruolo principale è quello di fornire ai Paesi membri, a seguito di loro specifica richiesta ufficiale, consulenza legale – sotto forma di pareri giuridici – su disegni di legge o leggi già in vigore, che vengano sottoposti al suo esame. I progetti di pareri giuridici, predisposti dagli esperti designati dalla Commissione, vengono poi discussi ed adottati durante la Sessione plenaria (riunita 4 volte l’anno).(Inform)