MOSTRE
L’esposizione di Raffaella Crispino e Hans Demeulenaere inaugura il secondo anno del progetto “‘a due’.Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”
Vernissage il 12 gennaio. La mostra potrà essere visitata fino al 24 febbraio
BRUXELLES – All’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles dal 12 gennaio al 24 febbraio potrà essere visitata, con ingresso libero, l’esposizione di Raffaella Crispino e Hans Demeulenaere “What We Can Use, What We Can’t Move”
La mostra inaugura il secondo anno del progetto “ ‘a due’.Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, ideato e curato per l’IIC da due italiane che vivono e lavorano a Bruxelles : l’artista Laura Viale (nata a Torino nel 1967) e Maria Elena Minuto,Ph.D., storica dell’arte e scrittrice (nata a Roma nel 1981) . Il progetto nasce dall’idea di aprire un dialogo tra artisti italiani e artisti belgi emersi dagli anni ’90 sino alle generazioni più recenti.
La mostra di Crispino e Demeulenaere prende avvìo dai rispettivi archivi fotografici degli artisti, che divengono punto di partenza per l’elaborazione dei lavori. Attraverso una rilettura critica del display nell’arte e “dell’arte del display”, Crispino e Demeulenaere riflettono sulle logiche critiche e linguistiche alla base delle metodologie espositive e curatoriali contemporanee. Una selezione di materiale prodotto e conservato dagli artisti sviluppa un racconto complesso fatto d’immagini, oggetti, sculture e installazioni che illustra il loro percorso creativo e di ricerca.
Il vernissage dell’esposizione si terrà il 12 gennaio alle ore 19 (per partecipare la prenotazione è obbligatoria v. http://www.iicbruxelles.esteri.it ) .
Raffaella Crispino (Napoli, 1979) vive e lavora a Bruxelles. L’artista realizza installazioni e sculture, utilizzando diversi media tra cui video, tessuti e fotografia. Dopo essersi laureata in Arti visive presso lo IUAV di Venezia (2007) è stata artista residente presso l’HISK di Gand (2014-15), il JCVA di Gerusalemme (2010) e il CCA-Kitakyushu in Giappone (2008-2009). Crispino, finalista di molti concorsi in Italia e Belgio, nel 2013 vince a Bruxelles i premi Jung Artistic Talent Award e Prix Médiatine. Tra le sue recenti mostre personali: Tokyo – San Francisco, Super Dakota Gallery, Bruxelles (2016); c/o Alternate Correspondence, 1/9unosunove gallery, Roma (2015); Faux en écriture, Dauwens & Beernaert Gallery, Bruxelles (2016); It takes two to make an accident, HISK, Gand (2015).
Hans Demeulenaere (Ostenda, 1974) vive e lavora a Bruges. Si laurea in Arti visive al LUCA School of Arts di Gand e è stato artista residente presso il Masereelcentrum di Kasterlee (2016) e il Workspacebrussels di Bruxelles (2015). Centrali nella ricerca dell’artista sono la riflessione sugli spazi espositivi e la trasformazione di elementi architettonici in sculture e installazioni. Tra le sue recenti mostre personali e di gruppo: You make a better door than you do a window, con Emi Kodama, Beursschouwburg, Bruxelles (2016); Politics of Installation, con Bas van den Hurk,P/////AKT, Amsterdam (2015); Be ALL AND END ALL, con Herman Van Ingelgem e Marc Nagtzaam, Millington Marriott, Londra (2015); Some Objects, Eight Sculptures, Several Frames, One Video and a Book, Mu.ZEE, Ostenda (2014); The Gathering Of Characters And Forms (Chapter I), Dash, Kortrijk, (2014); A Never Ending Story, Extra City Kunsthalle, Anversa (2013). (Inform)