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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

We the Italians intervista Bill Conti: cinquant’anni di Rocky, melodia e orgoglio italoamericano

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Rocky esce di casa prima dell’alba, quando la città è ancora immersa nel silenzio. Non è un campione in quel momento, è un perdente. E’ solo. Ma poi parte la tromba di Gonna Fly Now. Rocky inizia a correre senza fermarsi, trasformando ogni goccia di fatica in una dichiarazione di sfida al destino. Attraversa l’Italian Market di South Philadelphia, supera i propri limiti finché raggiunge la scalinata del Philadelphia Museum of Art. La conquista gradino dopo gradino e, arrivato in cima, alza le braccia al cielo. E’ lì che nasce un mito della storia del cinema, non sul ring. Nasce grazie, forse soprattutto, a quella musica. Non so se esista qualcuno al mondo che non abbia visto quella scena, almeno nel mondo occidentale. Non so se esista qualcuno che non riconosca quelle note. I protagonisti sono italoamericani, e se con Rocky Sylvester Stallone ha fatto la storia del cinema mondiale esattamente 50 anni fa, altrettanto ha fatto Bill Conti con Gonna Fly Now con la storia della musica. Candidata all’oscar l’anno successivo e inspiegabilmente non premiata, non è “una” colonna sonora, è “la” colonna sonora, e fu scritta da un grande italoamericano, che per il sottoscritto è un vero e proprio mito. E’ questo il preambolo dell’intervista rilasciata da Bill Conti a Umberto Mucci di We the Italians. L’intervista integrale ,a firma di Umberto Mucci, è disponibile in italiano e in inglese su wetheitalians.com. (Inform)

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