ESTERI
(Fonte foto Presidenza del Consiglio)
ALGERI -“L’Algeria rappresenta per l’Italia un partner di assoluto rilievo strategico. Soprattutto in un tempo come questo nel quale l’instabilità è crescente e le certezze diminuiscono, il rapporto tra Italia ed Algeria rimane una delle straordinarie certezze sulle quali poter contare. Perché è un’amicizia antica, un’amicizia profonda. L’Italia e l’Algeria si sono date una mano tante volte, e ognuna c’è stata per l’altra sempre nel momento del bisogno”. Lo ha dichiarato alla stampa il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo i colloqui ad Algeri con il Presidente Abdelmadjid Tebboune. “In questi anni – ha sottolineato Meloni – insieme al Presidente Tebboune, noi abbiamo lavorato per rendere quest’amicizia ancor più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre Nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra Italia e Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire”. Il Presidente del Consiglio ha ricordato che tra i “moltissimi ambiti di cooperazione sicuramente c’è l’ambito energetico” e ha spiegato che “con il Presidente Tebboune abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima collaborazione che coinvolge anche i nostri due campioni nazionali Eni e Sonatrach, anche lavorando su nuovi fronti come lo Shell Gas, come l’esplorazione offshore. Questo consentirà anche in prospettiva di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”. Al centro dell’incontro anche il Piano Mattei per l’Africa. “Anche da questo punto di vista, l’Algeria è uno dei nostri principali partner” ha detto Meloni, precisando che “con il Presidente Tebboune abbiamo fatto il punto dei diversi progetti che abbiamo messo in campo”. “Abbiamo parlato dello stato di avanzamento dell’iniziativa pubblico-privata per il recupero di oltre 36 mila ettari di terreno desertico per la produzione di cereali e legumi. Il progetto, nonostante la burocrazia, procede in modo spedito, con la campagna di semina che nel 2026 passerà da 7 mila a 13 mila ettari di deserto messi a produzione. Ci siamo soffermati sui progetti che portiamo avanti per realizzare a Sidi Bel Abbes il Centro di formazione professionale nel settore agricolo dedicato anch’esso a Enrico Mattei che ambisce a diventare il punto di riferimento sulla materia per tutta l’Africa. Siamo ormai entrati nella fase operativa, verrà annunciata a breve la selezione del direttore del Centro, posizione per la quale abbiamo ottenuto circa cento candidature, tanto perché si comprenda l’attenzione e la rilevanza che viene attribuita a questa iniziativa. Il nostro obiettivo rimane ovviamente quello di avviare le prime attività formative entro l’estate di quest’anno”. Inoltre con il Presidente algerino si è “discusso di come cogliere le opportunità che sono emerse anche nell’ambito del Business Forum che celebrammo lo scorso luglio a Roma per rafforzare le nostre relazioni economiche, le nostre relazioni commerciali e le relazioni tra i nostri tessuti produttivi”. “C’è chiaramente già una forte complementarità tra le nostre economie, noi pensiamo che le aziende italiane possano offrire un contributo fondamentale all’Algeria, non solo nella fornitura di beni e servizi, ma anche nell’attrazione di investimenti e nella diversificazione del tessuto economico, produttivo e industriale, chiaramente con un focus particolare su quegli ambiti dove il dinamismo e il know-how delle nostre imprese possono fare la differenza”, ha detto Meloni riferendosi in particolar modo “all’agroindustria, all’industria della difesa, alla farmaceutica, ai trasporti, alla logistica, alle infrastrutture, all’innovazione e al digitale”. Ed è la ragione per la quale “abbiamo deciso anche di lavorare per creare una Camera di Commercio Italia-Algeria: cioè uno strumento stabile per liberare il potenziale che è ancora inespresso nelle nostre relazioni e nelle relazioni tra i nostri mondi produttivi”. Meloni e Tebboune si sono inoltre confrontati sui principali dossier internazionali: crisi in Iran e in Libano, situazione a Gaza, guerra in Ucraina. Focus anche sulla cooperazione in ambito migratorio: “La nostra priorità comune rimane quella di contrastare le reti criminali che si arricchiscono col traffico di esseri umani e che diventano fattori di insicurezza per tutte le Nazioni che si affacciano sul Mediterraneo”, ha detto Meloni. (Inform)