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Visita a Varsavia del Presidente del Consiglio Meloni, le dichiarazioni del Premier italiano e del Primo Ministro polacco Morawiecki

ESTERI

(Fonte immagine Presidenza del Consiglio)

VARSAVIA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata in visita ufficiale a Varsavia. Nel corso della visita si è svolta una conferenza stampa congiunta del Premier italiano con il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki. Vi è stato anche un incontro con il Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda.

Nel suo intervento Morawiecki ha subito posto l’attenzione sul fatto che entrambi i governi, quello italiano e quello polacco, siano in linea sul rifornimento di aiuti militari all’Ucraina “affinché ci sia la stabilità” ma “è una responsabilità comune che sentiamo anche verso l’Europa”, ha precisato Morawiecki che si è poi soffermato sulle  questioni commerciali. Il Premier polacco ha parlato di un’Europa “dove poter sviluppare il commercio senza alcun ostacolo” e di “un’Europa delle patrie”. “Noi vogliamo un’Unione Europea che possa essere un attore globale ma prendendo in considerazione l’interesse di tutti gli Stati membri”, ha spiegato Morawiecki esprimendo poi soddisfazione per gli scambi commerciali tra Italia e Polonia. “Il mercato europeo deve continuare a giovare agli imprenditori italiani e polacchi”, ha precisato il Premier polacco. Meloni ha ripreso il discorso economico ricordando la cifra record degli interscambi fra i due paesi dell’anno scorso arrivata a 29 miliardi di euro. “Siamo certi che tutto questo possa crescere: 2600 sono le aziende italiane in Polonia, che in tutto impiegano circa 100mila persone e questo fa in modo che anche i nostri rapporti culturali continuino a crescere”, ha spiegato il Premier Meloni sottolineando poi una curiosità ossia il fatto che Italia e Polonia siano le uniche due nazioni al mondo che si citano reciprocamente nei testi dei rispettivi inni nazionali. “Molte figure ci hanno legato nel corso della storia, penso a Giovanni Paolo II che fu un gigante della fede e dell’identità”, ha rievocato Meloni la figura dell’ex Pontefice polacco. “Vogliamo un’Europa che sia un gigante politico e non un gigante burocratico. Lavoriamo per un’Europa in cui conviva un principio di sussidiarietà. Se qualcuno chiede allentamenti negli aiuti di Stato, è bene che questo non produca distorsioni nel mercato interno”, ha spiegato Meloni. Sull’immigrazione Meloni ha ribadito tanto la distinzione da fare tra immigrati e profughi quanto la questione di “non poter consentire che la selezione di ingresso in Europa venga fatta da bande di trafficanti”.  “Non siamo nulla senza le nostre identità ed eccellenze”, ha quindi sottolineato Meloni parlando della difesa dei valori, dei prodotti e delle specificità dei singoli Stati membri. “Continueremo a difendere il diritto di bere un buon vino e di mangiare carne che non sia sintetica”, ha precisato Meloni contestando talune prese di posizione   dell’Unione Europea in tal senso. (Inform)

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