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La prima edizione dell’evento ideato per unire tradizione viennese, arte italiana, musica, danza e diplomazia culturale
(Fonte immagine Facebook)
VIENNA – Nella capitale europea del ballo, l’Italia ha celebrato la propria identità culturale attraverso arte, musica, danza e ospitalità. Al Palais Niederösterreich, oltre 650 ospiti hanno preso parte alla prima edizione del Gran Ballo Italiano, evento nato con l’obiettivo di trasformare una serata di gala in un progetto di diplomazia culturale capace di raccontare l’eccellenza italiana nel cuore dell’Europa.
La serata, dedicata al tema “Anima italiana, tradizione viennese”, è stata ideata e diretta artisticamente da Lidia Campanale, pianista e direttrice di coro, insieme agli organizzatori Mauro Maloberti, Luigi Barbaro Junior e Valeria Foglar-Deinhardstein. Sei mesi di preparazione, il contributo di un Comitato d’Onore composto da esponenti delle istituzioni, della cultura e dell’imprenditoria e un’attenta cura di ogni dettaglio hanno dato vita a un format capace di fondere la grande tradizione dei balli viennesi con il patrimonio artistico e culturale italiano.
L’accoglienza degli ospiti è stata affidata alle sonorità solenni dei WIENternational Horns, collocati sul balcone principale del cortile monumentale del Palais Niederösterreich, mentre l’arpista concertista Lila Sciaraffa Cantarella ha accompagnato l’ingresso degli invitati creando un’atmosfera elegante e sospesa. La sua arpa ha introdotto anche uno dei momenti musicali più apprezzati della serata, con l’intervento del tenore Luca Lombardo.
La direzione musicale del Gran Ballo Italiano è stata affidata al maestro Vasilis Tsiatsianis, in un programma pensato da Lidia Campanale come un percorso attraverso linguaggi artistici diversi: dalla musica da film di Nino Rota, con il celebre Valzer del Gattopardo, alla tradizione del valzer viennese di Johann Strauss II. Dopo il rituale “Alles Walzer!”, le venti coppie di debuttanti preparate dalla storica Tanzschule Elmayer hanno aperto ufficialmente le danze.
La dimensione italiana è emersa con forza attraverso la musica lirica, grazie alle interpretazioni di Luca Lombardo in Passione di Tagliaferri e nell’aria Amor ti vieta dall’opera Fedora. Alla lirica si sono affiancate le esibizioni dei ballerini Davide Dato, étoile del Wiener Staatsballett, e Rosa Pierro, protagonisti di momenti di grande eleganza scenica. La campionessa mondiale di danza Latin Show Arianna Campanale ha inoltre arricchito il programma, rafforzando il dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Particolarmente significativa anche la collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che ha portato a Vienna giovani talenti italiani, confermando la volontà del Gran Ballo Italiano di valorizzare le nuove generazioni di interpreti e musicisti.
Uno dei momenti simbolicamente più intensi della serata è stato dedicato alla Pizzica salentina, scelta come espressione autentica e identitaria della cultura del Sud Italia. Per l’occasione, la direttrice artistica ha presentato in prima assoluta un proprio arrangiamento della storica Pizzica di San Vito per pianoforte, tamburello e voce. A dare energia alla performance è stato il gruppo salentino Khaossia, composto da Luca Congedo, Vincenzo Urso, Pierpaolo Sicuro, Emanuele de Masi e Stella Temperanza, che ha coinvolto il pubblico internazionale in una festa collettiva capace di superare barriere linguistiche e culturali.
Accanto all’arte e alla musica, anche la gastronomia ha avuto un ruolo centrale. Il concept culinario e decorativo, ideato da Luigi Barbaro Junior e dalla famiglia Barbaro, ha trasformato il gusto in parte integrante del racconto culturale italiano, dall’aperitivo ai momenti conviviali della serata, valorizzando ospitalità, generosità e stile di vita. La dimensione istituzionale dell’evento è stata confermata dalla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Austria Giovanni Pugliese, dell’Ambasciatrice Debora Lepre, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le Organizzazioni Internazionali a Vienna, dell’Ambasciatore del Principato di Monaco Lorenzo Ravano e del Ministro federale austriaco per l’Innovazione, la Mobilità e le Infrastrutture Peter Hanke.
Tra gli ospiti figuravano inoltre l’ex Cancelliere austriaco Karl Nehammer con la moglie Katharina, il CEO di Generali Austria Gregor Pilgram, l’imprenditore Ulrich Zuenelli della Loacker, l’Onorevole Massimo Romagnoli, CEO di DKS e Presidente della Commissione V “Sistema Paese e Made in Italy” del CGIE, che ha salutato la comunità italiana presente durante i discorsi di apertura. Presenti anche l’artista Lucia Riccelli, autrice del quadro in copertina del programma del Gran Ballo, l’artista Marika Lichter e l’attore Ferdinand Seebacher, volto della nuova serie del Commissario Rex. La conduzione della serata è stata affidata a Mariella Gittler, mentre il discorso inaugurale di Valeria Foglar-Deinhardstein, iniziatrice del Gran Ballo, ha contribuito a dare all’evento un tono elegante, personale e partecipato. La serata si è poi conclusa con la festa accompagnata dalla selezione musicale del DJ Indygo di Kronehit. Con questa prima edizione, il Gran Ballo Italiano ha dimostrato come la tradizione possa rinnovarsi attraverso il dialogo tra culture, offrendo un’immagine dell’Italia contemporanea capace di unire radici, creatività, talento e apertura internazionale. Come recita il motto dell’evento: “Gran Ballo Italiano: l’arte di celebrare insieme oltre ogni confine. (Inform)