RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE
BERLINO – L’addetto per la Difesa dell’Ambasciata d’Italia a Berlino Gen. B. Lorenzo Dal Maso è intervenuto con un video messaggio in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate.
Egli ha ricordato in primo luogo come la celebrazione sia legata alla fine della Prima Guerra Mondiale, “l’evento più sanguinoso della storia d’Italia” e anche “la prima occasione in cui uomini e donne provenienti da tutte le città e paesi della Penisola si sono riuniti insieme per un medesimo scopo, quello di difendere la propria Patria”. “Ciò ha contribuito allo sviluppo di un’identità nazionale che, per vari motivi, non si era formata nei primi decenni dopo la costituzione, nel 1861, del Regno d’Italia. In altre parole – rileva l’addetto per la Difesa, – ci ha lasciato un’eredità preziosa: l’identificazione di un popolo con la propria Nazione”.
“In questa giornata storica per noi molto importante sarebbe stato bello, come negli anni passati, festeggiare tutti insieme nell’Ambasciata d’Italia. Con grande rammarico a causa della situazione attuale e delle continue restrizioni in tutti i settori per contenere il Covid, abbiamo ritenuto giusto rinunciare al tradizionale ricevimento presso l’Ambasciata per rimanere attivi nella lotta al virus e per rispettare le numerose vittime della pandemia e le loro famiglie in Italia, in Germania, in Europa e nel resto del mondo – spiega Lorenzo.
Nonostante il carattere virtuale della celebrazione, il messaggio vuole tuttavia “ricordare e onorare tutti quegli uomini e donne che, allora come oggi, hanno sacrificato il bene più grande, la propria vita, non solo per la difesa dell’Italia, ma anche per la difesa dell’Europa e della comunità internazionale”.
“La temuta seconda ondata di infezioni causata dal Covid sta progredendo in maniera minacciosa, confermandosi come sfida epocale che sta cambiando la nostra vita e le nostre abitudini, minando profondamente le nostre risorse. È una battaglia ibrida ed insidiosa che mai come in questo anno ha visto le nostre Forze Armate impegnate a fondo in uno dei loro fondanti compiti istituzionali: il supporto alle autorità civili in situazioni di emergenza – ricorda Lorenzo, rilevando come “le Forze Armate italiane hanno giocato un ruolo fondamentale in tutte le fasi della pandemia ed ancora lo giocano”. “Oltre alla continua dedizione del personale impiegato nell’operazione Strade Sicure, circa 8000 donne e uomini quotidianamente disponibili per supportare le forze dell’ordine, le Forze Armate italiane – prosegue il messaggio – hanno partecipato al contrasto alla pandemia con il proprio personale sanitario militare, con i trasporti di materiale medico e di pazienti, con la predisposizione di ospedali da campo, di strutture diagnostiche ed altre molteplici forme di concorso”. Un ringraziamento viene formulato anche nei confronti delle Istituzioni e dalle Forze Armate tedesche che “nel momento più difficile della crisi, con un autentico spirito di solidarietà europea, hanno accolto e trasportato i nostri malati presso i propri ospedali e provveduto a supportare il trasporto di medicinali e dispositivi sanitari in Italia”.
“Questa crisi ha reso chiaro come il destino dell’Europa sia fortemente legato a quello di tutti gli Stati Membri. Solo un’Europa solidale in sinergia con la Nato, strategicamente coordinata e politicamente unita, potrà affrontare con successo nei prossimi anni gli effetti collaterali della pandemia. In particolare, la Germania e l’Italia sono interdipendenti, legate da uno stretto rapporto di amicizia e solidarietà: nessuna delle due potrà ripartire a pieno senza l’altra, nella consapevolezza che rafforzare il ruolo dell’Europa nel mondo è ormai un requisito irrinunciabile della politica estera di ciascun Stato Membro – conclude il Gen. Lorenzo, auspicando che “l’evoluzione della situazione ci permetta di celebrare nuovamente la Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate italiane nel novembre 2021”. (Inform)