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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Farnesina la terza edizione degli Stati Generali della Space Economy, Tajani: “ Lo spazio è cooperazione e appartiene a tutti”

FARNESINA

 

ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto alla Farnesina la terza edizione degli Stati Generali della Space Economy, iniziativa promossa dall’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, presieduto dall’On. Andrea Mascaretti. All’evento hanno preso parte anche la Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del corpo diplomatico, delle amministrazioni, delle associazioni di categoria, dei distretti industriali e delle imprese del settore. I lavori hanno previsto anche due tavole rotonde dedicate alla strategia spaziale nazionale e al ruolo dell’Italia nelle sfide globali, nonché alle prospettive di collaborazione internazionale e al coinvolgimento del settore privato. L’iniziativa rappresenta un’occasione per ribadire il ruolo strategico dello spazio per la politica estera italiana e per la diplomazia della crescita, anche attraverso il rafforzamento della cooperazione internazionale e la promozione di nuove opportunità per le imprese italiane. In questo contesto si inserisce il ruolo di primo piano dell’Italia nella governance spaziale internazionale, con la Presidenza del Consiglio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il triennio 2025–2028, della Federazione Astronautica Internazionale (IAF) per il triennio 2026–2028 e del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) per il biennio 2026–2027. “La diplomazia dello spazio è un pilastro della nostra diplomazia per la crescita”, ha spiegato nel suo intervento il Ministro Antonio Tajani ricordando come la Farnesina sia sempre più orientata al sostegno delle imprese italiane e dell’export nel mondo. “Vogliamo aiutare tutte le imprese italiane che operano anche in questo settore”, ha aggiunto Tajani sottolineando che il campo dello spazio è stato al centro dei suoi interessi già ai tempi della sua attività da Commissario europeo. “Lo spazio è cooperazione e bassa conflittualità: appartiene a tutti”, ha precisato il Ministro ricordando che l’Italia si è dotata di una strategia spaziale nazionale e che l’80% dell’industria di questo ambito è costituita da piccole e medie imprese. Sono 15 i distretti attivi in questo settore, che coprono tutto il territorio nazionale: solo nel Lazio ci sono 360 imprese per 23.500 addetti e 5 miliardi di euro di fatturato. L’export totale nel settore spaziale ha raggiunto circa 8 miliardi. La strategia è quella di mettere in contatto le Ambasciate dei Paesi partner dell’Italia con le imprese che operano in questo settore: il principale partner di riferimento sono gli USA. “Vogliamo essere protagonisti della quinta missione spaziale Axiom”, ha precisato Tajani annunciando inoltre un business forum sulla scienza e innovazione con l’India: a breve sarà nominato un addetto spaziale per essere operativo presso l’Ambasciata di Nuova Delhi. Altri partner possono essere Emirati Arabi e Argentina. Tra i prossimi appuntamenti c’è quello del 15 dicembre: la Conferenza ministeriale dell’Agenzia spaziale europea, per uno spazio sicuro e sostenibile con l’Europa protagonista. Nei prossimi giorni ci sarà invece una riunione a Reggio Calabria di tutti gli addetti scientifici, agricoli e spaziali della rete diplomatica italiana; il 17 dicembre, quindi, la Conferenza nazionale dell’export in programma a Milano quale occasione per mettere in contatto diretto imprenditori e Ambasciate. Andrea Mascaretti ha spiegato che l’istituzione dell’intergruppo parlamentare è stata utile per affrontare questioni su una materia in continua evoluzione come quella della Space Economy, permettendo al legislatore di essere costantemente aggiornato grazie al contributo dato dall’osservatorio con gli operatori del settore. Mascaretti ha anche parlato sia della creazione di un osservatorio con le associazioni industriali che si occupano di questo ambito, sia della necessità di fare sistema per occuparsi del grande tema dello Space Economy. Roberta Angelilli ha ricordato come la Regione Lazio sia protagonista in questo settore evidenziando anche l’apporto del Lazio all’economia nazionale, essendo seconda solo alla Lombardia. “Sulla Space Economy abbiamo una filiera molto forte”, ha ribadito Angelilli ricordando che nel Lazio è rappresentata l’intera catena del valore del settore spaziale: dall’aerospazio all’intelligence fino alla sicurezza. Angelilli ha auspicato una sovranità tecnologica e una mobilitazione di investimenti ancora più importanti: è stato annunciato che dal 18 novembre ci sarà un nuovo distretto industriale e tecnologico nel Lazio per lo spazio e la difesa. La Regione Lazio parteciperà inoltre al già menzionato progetto spaziale Axiom 5 anche con un impegno economico specifico. Sugli investimenti, Angelilli ha spiegato che la vera sfida sarà la prossima programmazione europea perché, per la prima volta, la Commissione europea metterà a disposizione la cifra record di 130 miliardi di euro per investimenti in difesa, sicurezza e spazio. Il Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, in un videomessaggio ha definito lo spazio come “un  dominio strategico fatto di economia e tecnologie e inevitabilmente anche di dinamiche geopolitiche”. Secondo Urso bisogna però evitare che lo spazio diventi una terra di nessuno senza regole, auspicando sempre usi pacifici dello spazio. “Lo spazio è bene comune dell’umanità e ogni attività deve essere condotta per scopi pacifici a beneficio di tutti”, ha precisato Urso.  La Vice Presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha a sua volta inviato un videomessaggio in cui ha ricordato come oggi l’Italia sieda con credibilità nei tavoli decisionali dello spazio. Sberna ha ricordato l’entrata in vigore in Italia nel giugno 2025 della legge sull’economia dello spazio, anticipando la stessa Europa quale Paese membro all’insegna di un mercato unico dello spazio. Sberna ha poi ribadito come lo spazio necessiti comunque di politiche volte alla sua sicurezza. “Lo spazio è importante anche per i territori. I dati satellitari servono a prevedere anche fenomeni quali il dissesto idrogeologico”, ha aggiunto Sberna. Nel suo intervento da remoto Matteo Zoppas (Presidente ICE) ha ricordato che la Space Economy in generale può già contare su una capacità economica compresa tra i 450 e i 500 miliardi di euro, con una previsione di crescita fino a 1 miliardo e 800mila entro il 2035, passando per un miliardo circa nel 2030. (Inform)

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