direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Via libera della Commissione Esteri al provvedimento di ratifica del protocollo di modifica della Convenzione tra Italia ed Ecuador per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha deliberato di conferire il mandato alla relatrice, onorevole Suriano, a riferire favorevolmente all’Assemblea sulla ratifica ed esecuzione del protocollo di modifica della Convenzione tra Italia ed Ecuador per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali: firmata in origine a Quito nel maggio 1984, con proposta di modifica risalente al dicembre 2016.

Nel corso del dibattito in Commissione Simona Suriano (M5S), relatrice, aveva ricordato che il protocollo in esame è finalizzato ad aggiornare ed adeguare la definizione delle imposte previste dalla Convenzione bilaterale del 1984 e dalle disposizioni OCSE. Il testo di modifica si compone di quattro articoli, prevedendo per la parte italiana che l’elenco delle imposte soggette alle disposizioni convenzionali includa l’imposta sul reddito delle società (IRES) – e non più quella sul reddito delle persone giuridiche – e l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) – e non più l’imposta locale sui redditi – come da modifiche normative nel frattempo intervenute nell’ordinamento italiano. La modifica dunque aggiorna il testo originario del 1984 all’attuale standard internazionale in materia, rappresentato dall’art.26 del modello convenzionale contro le doppie imposizioni predisposto dall’OCSE che prevede, tra l’altro, il superamento del cosiddetto Domestic Tax Interest, in quanto lo scambio di informazioni non viene limitato dall’assenza di interesse ai propri fini fiscali da parte dello Stato richiesto, nonché del segreto bancario, poiché lo Stato richiesto non può rifiutarsi di fornire le informazioni unicamente perché queste sono detenute da una banca o da un’istituzione finanziaria.  Dal relatore è stato inoltre rilevato che nel provvedimento ulteriori disposizioni in tema di scambio di informazioni disciplinano gli aspetti procedurali attuativi della cooperazione amministrativa, prevedendo, in conformità ai principi OCSE, le condizioni e le modalità per l’effettuazione delle richieste. È previsto, in particolare, che gli elementi procedurali in questione non debbano ostacolare lo scambio effettivo di informazioni tra i due Stati, che deve essere garantito nella misura più ampia possibile sia in relazione a singoli contribuenti sia ad una pluralità di contribuenti non identificati individualmente, pur non potendo condurre, in conformità ai princìpi OCSE, ad una ricerca generalizzata ed indiscriminata.

Il relatore ha infine sottolineato come l’intento sotteso all’accordo sia quello di intensificare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi in materia di scambio di informazioni, conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione e all’elusione fiscali. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform