direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Verso gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

Alla Domus Mariae la riunione del Comitato organizzatore. Il Comitato è stato riconvocato entro la prima decade di luglio

 

ROMA – Mercoledì scorso presso la Domus Mariae in Roma si è riunito il Comitato organizzatore degli  Stati Generali degli italiani nel mondo.

Franco Dotolo (Migrantes) Rino Giuliani (Istituto Fernando Santi) e Roberto Volpini (Acli) hanno rispettivamente portato il saluto, svolto l’introduzione e coordinato e concluso i lavori. Sono intervenuti Abbati (Atief), Augello (Usef), Bartolini(Coordinamento regionale Consulte emigrazione), Briguglio (Anfe),Cicalò (Faes) Del Bianco (Lucchesi), Lattanzio (Abruzzesi), Mangolini (Anfe), Narducci (Unaie), Ricci (Filef).

Il Comitato organizzatore nel corso della riunione ha fatto un primo esame degli obiettivi, delle finalità, del percorso operativo, con i conseguenti aspetti organizzativi, e si è dato una segreteria organizzativa formalmente deliberando che il ruolo di segreteria operativa venga  svolto dal comitato promotore allargato alle altre disponibilità dichiarate.

Il Comitato è stato riconvocato entro la prima decade di luglio, per la definizione  dei diversi aspetti organizzativi del programma di attività e per l’appello all’adesione di  altri soggetti associativi, in Italia ed all’estero, alla organizzazione e svolgimento degli “Stati generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo”.

Il Comitato organizzatore, ad oggi, è composto da Acli, Filef, Istituto Fernando Santi, Migrantes , Ucemi e Unaie, Anfe, Aitef, Cser,Uim,  Abruzzesi nel mondo, Faes, Lucchesi nel mondo, Pugliesi nel mondo, Usef, Fai, Fiei, Forum Giovani e Coordinamento delle Consulte regionali dell’emigrazione.

Il processo di autonomia delle associazioni nazionali – spiegano in una nota gli organizzatori – è cresciuto ed è stato garantito negli ultimi dieci anni a fronte del crescere  del protagonismo dei partiti politici interessati sopratutto ad una semplificazione della rappresentanza, a fronte dei rischi del  localismo e della inconcludenza, lungo  tre legislature, delle iniziative parlamentari a costo zero che avrebbero potuto dare legittimo riconoscimento alle associazioni degli italiani nel mondo.

La decisione di indire gli “Stati Generali” arriva alla fine di un processo che si è sviluppato in modo autonomo all’interno del mondo associativo. Il mondo è cambiato e con esso è cambiato e sta cambiando il volto delle vecchie associazioni italiane. I giovani nelle nostre comunità sono stati e sono forte elemento propulsore del rinnovamento associativo.

Un mondo esteso ed in crescita di italiani, spesso giovani, incessantemente in tutti questi anni  è andato all’estero per restarci a tempo o per sempre. Questo mondo con le sue forme di organizzazione anche inedite è parte del processo di rinnovamento dell’associazionismo che s’intende realizzare promuovendo gli Stati Generali.

Come associazioni è dal nostro specifico, dalla nostra autonoma capacità di rinnovamento che muoviamo con l’impegno di promuovere negli “Stati Generali” che abbiamo deciso di svolgere all’inizio del 2015, la partecipazione e il contributo di merito  il più ampio possibile che saremo in grado di mettere insieme. Lo faremo a partire dalle idee che abbiamo posto alla base della discussione, in un processo aperto che  intendiamo fare con chi ci sta, con chi decide di  condividere il percorso e l’analisi che si è fatta della realtà nella quale oggi l’associazionismo vive in interazione con i soggetti che, a diverso titolo, sono attivi fra gli italiani nel mondo. (Inform)

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