VENEZIA – Cosa cambierà nei rapporti economici e commerciali tra il Veneto e la Croazia dopo l’ingresso nella Ue di quest’ultima, previsto il 1° luglio di quest’anno? La risposta verrà dal convegno organizzato dal Consiglio regionale del Veneto e dall’Unione regionale delle Camere di Commercio, in programma a Venezia, a palazzo Ferro-Fini, lunedì 20 maggio, che vedrà la presenza del ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato. Il Consiglio regionale evidenzia che l’alto profilo istituzionale e la competenza dei partecipanti all’incontro consentiranno non solo di approfondire tutte le tematiche collegate alla mutata condizione del paese balcanico ma di ipotizzare le grandi opportunità che essa può rappresentare per la nostra regione e per l’intera area del Nord Adriatico.
“Basti pensare – anticipa il presidente di Unioncamere Alessandro Bianchi – che la Croazia, grazie alla sua entrata nell’Unione Europea, potrà disporre già nel secondo trimestre 2013 di 450 milioni di Fondi strutturali e di un miliardo l’anno da qui al 2020. Risorse che potranno essere investite in tutti i settori e in partnership con i paesi limitrofi, Veneto in particolare”.
I lavori saranno aperti, alle ore 9.30, dal presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, dal presidente di Unioncamere Alessandro Bianchi e dal presidente della commissione Affari Europei di palazzo Ferro-Fini Nereo Laroni. Seguiranno alcuni mirati interventi su specifiche questioni, tra cui quello del Ministro del Turismo della Croazia Darko Lorencin, dell’Ambasciatrice d’Italia in Croazia Emanuela d’Alessandro, dell’assessore al Bilancio del Veneto Roberto Ciambetti e del segretario generale di Unioncamere del Veneto Gian Angelo Bellati.
Concluderà l’incontro, alle ore 12.50, il ministro Zanonato.
“Mi auguro – afferma il presidente Ruffato – che il convegno rappresenti una utile occasione per ribadire e rafforzare l’antico profondo legame tra Veneto e Croazia e che le opportunità offerte a questo paese dall’ingresso in Europa possano contribuire a far ridiventare il Nord Adriatico quella potenza di fuoco che era ai tempi della Serenissima”.(Inform)