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“Doppio sguardo. Il mondo di Spartaco Scarpellini filmato tra l’Italia e l’America” : il 3 settembre l’inaugurazione dell’installazione video al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

 

GENOVA/BOLOGNA – “Doppio sguardo. Il mondo di Spartaco Scarpellini filmato tra l’Italia e l’America” è il titolo dell’installazione video che verrà inaugurata dal MEI-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana giovedì 3 settembre alle ore 18 in piazza della Commenda, L’installazione è dedicata a Spartaco Scarpellini e alla sua straordinaria testimonianza di emigrazione, memoria e identità tra Italia e Stati Uniti. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la casa di produzione cinematografica Kiné Nato a Boston nel 1919 da una famiglia di anarchici romagnoli, Spartaco Scarpellini ha tenuto a partire dal dopoguerra un diario filmato in 8mm, raccogliendo immagini della sua vita divisa tra Italia e Stati Uniti. Con la sua cinepresa amatoriale ha costruito un vero e proprio “doppio sguardo”, capace di raccontare una storia di emigrazione, ritorni e legami tra due continenti. Ne nasce un vero e proprio diario per immagini, composto da circa un centinaio di pellicole, capace di restituire il racconto personale e insieme universale di una vita sospesa tra due mondi. Negli Stati Uniti Scarpellini costruisce la propria carriera al Joseph’s Restaurant di Boston, uno dei locali più rinomati della capitale del Massachusetts, frequentato anche dalla famiglia Kennedy, da attori e sportivi. In Italia torna invece più volte a Bellaria, dove i genitori e i fratelli si erano trasferiti nel 1926.

La sua cinepresa registra viaggi, ritorni, persone e paesaggi, costruendo quel “doppio sguardo” che dà il titolo al progetto: quello di chi appartiene contemporaneamente a luoghi diversi e osserva ciascuno attraverso la memoria dell’altro. Le spiagge di Cape Cod finiscono così per ricordare quelle della Riviera romagnola e viceversa, in un continuo sovrapporsi di immagini, ricordi e identità. Nei film di Scarpellini emerge anche il desiderio di portare con sé in Italia frammenti della vita americana, come un’automobile di lusso, e quello di costruire nuovi progetti familiari, tra cui l’apertura dell’American Hotel. Si stabilirà infine definitivamente in Italia, dove morirà nel 1998, circondato dai nipoti ai quali era profondamente legato.

“Quella di Spartaco Scarpellini è esattamente una delle storie che il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana vuole custodire e restituire – dichiara Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI –. Non è soltanto il racconto di un uomo diviso tra Italia e America, ma uno straordinario documento privato che diventa memoria collettiva. Attraverso il suo sguardo vediamo cosa significava partire, tornare, sentirsi legati a due mondi e costruire la propria identità tra luoghi lontani. Il valore di queste immagini sta proprio nella loro autenticità: piccoli frammenti di vita familiare che oggi ci permettono di leggere una pagina della grande storia dell’emigrazione italiana”. L’archivio filmico di Spartaco Scarpellini è stato restaurato e digitalizzato dalla Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia con il contributo di Regione Emilia-Romagna – Emilia-Romagna Film Commission e Ministero della Cultura – DGCA, in collaborazione con MEI – Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura – DGCA come progetto speciale e rientra nelle attività della Regione Emilia-Romagna – Film Commission per il 2026. Il progetto vede il coinvolgimento Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Comune di Bellaria Igea Marina, Sguardi in Camera e Kiné. All’incontro del 3 settembre interverranno Paolo Masini, Presidente della Fondazione MEI; Paolo Simoni, Direttore della Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia; Matteo Daffadà, Presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo; Filippo Giorgetti, Sindaco di Bellaria Igea Marina. È inoltre previsto un video intervento di Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE.Ingresso libero fino a esaurimento posti.(Inform)

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