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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Veneti nel mondo, iniziati a Venezia i lavori della Consulta

ITALIANI ALL’ESTERO

Zaia ai corregionali: “Siete una grande squadra, siate un presidio del Veneto nel mondo e aiutateci ad affrontare l’immigrazione che la nostra regione sta vivendo” . Lanzarin: “Vogliamo investire insieme a voi su progetti concreti per i giovani e iniziative per gli over 65”

 

VENEZIA – “Siete il nostro biglietto da visita, una rete di connessioni che fa del Veneto un network mondiale nel mondo”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha salutato , a Palazzo Balbi ,sede della Regione Veneto, i rappresentanti dei comitati e delle federazioni dei veneti presenti nei cinque continenti convenuti a Venezia da oggi sino a sabato per la riunione della Consulta dei veneti nel mondo e il meeting dei giovani oriundi veneti.

Nel ricordare i numeri, le caratteristiche e la diffusione dell’emigrazione veneta negli ultimi 150 anni, che ha raggiunto le due Americhe, il Sud Africa, l’Australia, oltre ai paesi al nord delle Alpi, Zaia ha fatto appello al legame che continua a unire emigrati e oriundi con la terra d’origine e all’esperienza e alle capacità progettuali maturata nei nuovi paesi di emigrazione. “Siamo – ha detto – un network, una grande squadra: vi chiedo di essere un presidio del Veneto nel mondo e di vigilare sulle iniziative e le manifestazioni che la Regione promuove all’estero, segnalandoci ciò che non funziona o potrebbe essere fatto meglio.Vi chiedo anche di portare il vostro contributo, la vostra esperienza e i vostri consigli per affrontare l’immigrazione che il Veneto sta vivendo – ha aggiunto il presidente della Regione – Il Veneto, che oggi conta 5 milioni di abitanti, ha già accolto e integrato negli ultimi vent’anni oltre 500 mila stranieri e, dall’inizio degli sbarchi dal Mediterraneo, ospita 22.600 profughi e richiedenti asilo. Noi vogliamo accogliere chi scappa da guerra, violenza e persecuzioni, ma non siamo disponibili ad aprire le porte indiscriminatamente a tutti, senza se e senza ma. Aiutateci, con la vostra storia ed esperienza, ad affrontare la grande inquietudine e i timori che stiamo vivendo: il Veneto rischia di non essere più quello che i vostri avi hanno lasciato”.

Ad aprire i lavori della Consulta ,presso Palazzo Balbi, l’assessore al sociale e ai flussi migratori Manuela Lanzarin . “I progetti e le iniziative delle associazioni e delle comunità dei veneti all’estero sono una risorsa per la nostra regione. Vogliamo investire su di voi, sui vostri comitati e federazioni, e in particolare sui giovani oriundi, la cosiddetta quinta generazione, perché siete le nostre antenne e i nostri terminali nel mondo, nonché gli ambasciatori di nuovi rapporti nei cinque continenti”, ha detto Lanzarin nel dare il benvenuto ai quaranta convenuti indicando gli obiettivi dell’organismo di rappresentanza delle comunità dei veneti all’estero, alla sua prima riunione in questa legislatura. Lanzarin era affiancata dall’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan e dal presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale Sergio Berlato .

Ai rappresentanti delle federazioni di una ventina di paesi di Europa, Americhe, Africa e Australia che compongono la ricostituita Consulta dei veneti nel mondo, l’assessore Lanzarin ha chiesto di “investire sui giovani” e di “rafforzare i legami e le opportunità di scambio, nel campo della scuola, della cultura, della formazione, dell’imprenditoria e dell’economia”, per continuare ad alimentare il rapporto con il territorio di origine e promuovere la cultura veneta nel mondo.

“La Regione intende investire insieme a voi su progetti concreti che siano una opportunità per i giovani – ha concluso l’assessore Lanzarin – ma vogliamo anche progettare insieme iniziative per gli over 65, per quei veneti che hanno trascorsi la maggior parte della loro vita attiva all’estero e che ora desiderano rientrare, magari anche solo temporaneamente, per ritrovare le loro radici”.

Oggi pomeriggio l’incontro dei componenti della Consulta e dei giovani del meeting degli oriundi veneti con i rappresentanti delle categorie economiche del Veneto per mettere a fuoco iniziative di scambio e collaborazione.

Domani sarà la volta della politica, con l’incontro a mezzogiorno con il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e i capigruppo consiliari di palazzo Ferro-Fini e il confronto interno tra delegati sul piano triennale e il programma annuale di iniziative regionali per e con i veneti nel mondo. Sabato 11 la sessione conclusiva dei lavori, nel palazzo Grandi Stazioni della Regione, con l’approvazione del documento programmatico finale.(Inform)

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