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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Valori identitari e imprenditorialità”: 11 argentini di origini friulane al corso dell’Università di Udine

ITALIANI ALL’ESTERO

Tredicesima edizione del progetto dell’Ateneo in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo e la Regione Friuli Venezia Giulia

Un percorso formativo su identità, lingua e cultura italiana e friulana, conoscenza culturale ed economica del territorio

 

UDINE – Sono 11 giovani argentini di origine friulana i partecipanti alla tredicesima edizione del corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità” che l’Università di Udine ha inaugurato il 13 giugno.

Riprende così, dopo  due anni di stop a causa della pandemia, il progetto formativo e scientifico sul ruolo della lingua italiana e friulana nelle comunità di corregionali in Argentina e sulla ricchezza e diversità plurilingue e culturale del Friuli Venezia Giulia . Il corso è organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium). dell’Ateneo friulano  in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo e la Regione Friuli Venezia Giulia.

Il progetto è diretto dalla glottologa  del Dium Raffaella Bombi . “Obiettivo del corso – spiega Bombi – è favorire e consolidare quell’impulso identitario che caratterizza le giovani generazioni di discendenti di emigrati italiani nel mondo a riattivare l’interesse verso l’Italia e il Friuli, sviluppando una cultura aperta all’innovazione per costruire quel bagaglio di competenze culturali spendibili al ritorno nel Paese di provenienza”.

Il corso è nato come output formativo del progetto di eccellenza Firb 2009, coordinato da Vincenzo Orioles, sullo spazio linguistico delle giovani generazioni di emigrati italiani nel mondo. Il progetto ha accolto a Udine studenti che negli anni hanno costituito una community online che dialoga in rete mantenendo vivo il contatto con l’Università di Udine, il Friuli e l’Italia.

Il corso prevede 150 ore di formazione, di cui 75 di didattica (Linguistica e comunicazione, Saperi del Friuli, Saperi professionalizzanti, Patrimonio culturale) e 75 di tirocinio. Completano il percorso didattico, articolato in lezioni frontali, una ricca serie di conferenze e seminari. Le attività formative vedono impegnati i linguisti del dipartimento, Francesco Zuin e Diego Sidraschi. Sono inoltre previste delle “immersioni” nel territorio: visite guidate al Museo della vita contadina Cjase Cocel di Fagagna, ad Aquileia, alla Azienda vinicola Colli orientali (organizzato in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo), alla città di Udine e ai principali musei e beni culturali del capoluogo friulano.

Dopo i saluti introduttivi della referente del progetto Raffaella Bombi, l’incontro è continuato con i saluti del prorettore Angelo Montanari,  della direttrice vicaria del dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale Laura Pani.  Per l’Ente Friuli nel Mondo, Christian Canciani ha dato il benvenuto ai partecipanti portando il particolare saluto del presidente Loris Basso impossibilitato a partecipare all’evento.

Non è mancato il saluto ai corsisi dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti intervenuto in videoconferenza. “Consolidare quell’impulso identitario che caratterizza le nuove generazioni dei discendenti di emigrati italiani nel mondo e offrire loro anche nuove opportunità di lavoro sono due degli obiettivi che siamo certi questi corsi offriranno ai giovani argentini coinvolti in questa importante esperienza”, ha detto Roberti.

“È importante – ha continuato l’assessore  – far convivere la parte focalizzata sulla lingua e la cultura friulana con quella che è la valorizzazione del patrimonio che i ragazzi hanno già ricevuto in eredità da chi in passato ha lasciato questa nostra terra per andare a cercare fortuna all’estero. Il nostro compito è quello di non disperdere l’attaccamento alle radici e l’identità che si è formata all’estero da chi non è originario di questi luoghi; grazie anche a questo corso dell’università di Udine può però venire a contatto e toccare con mano una realtà fino ad ora solamente tramandata oralmente, la quale risulterà sicuramente molto diversa da quella che era stata loro raccontata. Al termine di questi corsi i ragazzi potranno portarsi a casa una bella esperienza per il periodo trascorso qui in Friuli Venezia Giulia e magari anche delle nuove opportunità di lavoro venutesi a creare con le aziende del nostro territorio”, ha concluso Roberti. 

Hanno portato il saluto  anche i rappresentanti istituzionali di alcune città e paesi di emigrazione degli ascendenti dei corsisti: del sindaco Pietro Fontanini e dell’assessore Fabrizio Cigolot per il Comune di Udine, della sindaca Marina Crovatto per il comune di Meduno, dell’assessora Monica Feragotto per il comune di Gemona del Friuli e di Katia Venica per il comune di Visco.

Sono inoltre intervenuti Emanuela De Faccio, delegata dell’Associazione piccole e medie industrie di Udine (Confapi), Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria Udine, e Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina. (Inform)

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