ESTERI
(Fonte immagine Presidenza del Consiglio)
WASHINGTON – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in visita negli Stati Uniti d’America. A Capitol Hill ha incontrato i leader dei gruppi politici del Senato e, successivamente, lo Speaker della Camera dei Rappresentanti, Kevin McCarthy. Meloni ha inoltre incontrato il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph Biden alla Casa Bianca e ha tenuto una conferenza stampa presso la sede dell’Ambasciata d’Italia. Meloni ha parlato dei legami bilaterali che affondano le proprie ragioni nella storia e nella cultura dei due Paesi. “Ho ricordato il ruolo degli italiani e degli italo-americani nello sviluppo di questa grande democrazia che viene riconosciuto da tutti. Il nostro Paese è molto amato e gode di grande rispetto: i nostri legami bilaterali sono radicati nella storia e nella cultura ma anche nella nostra cooperazione economica che è estremamente solida”, ha rilevato Meloni ricordando nel corso della conferenza anche alcuni aspetti sempre legati all’italianità anche in ambito artistico e architettonico come ad esempio le origini del nome Capitol Hill derivante dal Tempio di Giove sul Monte Capitolino a Roma ma anche gli affreschi di Costantino Brumidi presenti all’interno del Campidoglio di Washington. “Eccellenti sono le relazioni, con contatti assidui e un coordinamento proficuo soprattutto nel momento che stiamo attraversando: è nei momenti di difficoltà che si riconoscono amici e alleati”, ha dichiarato Meloni riferendosi alla guerra in Ucraina e al fatto che probabilmente la Russia non si aspettasse una reazione così coesa da parte di tutto l’Occidente. “L’unità dimostrata dall’Alleanza Atlantica è stata invece un grande segnale, insieme alla nostra determinazione nel difendere il diritto internazionale”, ha aggiunto Meloni rilevando che si discusso di come proseguire negli aiuti all’Ucraina. Meloni ha parlato anche di ottimi risultati emersi dal recente Vertice NATO di Vilnius. Si è dibattuto anche della prossima presidenza italiana del G7 per la quale “c’è grande aspettativa ma anche grande sostegno”, ha sottolineato Meloni precisando che c’è la volontà di incentrare il G7 sul tema della ricostruzione dell’Ucraina che anzitutto significa “scommettere sulla vittoria e sul futuro europeo dell’Ucraina”. Un altro tema trattato da Meloni è stato quello dei rapporti con il cosiddetto ‘sud globale’ e in particolare con l’Africa. “In passato Europa e Occidente non vi hanno dedicato l’attenzione necessaria”, ha affermato Meloni ricordando il lavoro svolto in ambito europeo ad esempio con la Tunisia. Meloni ha anche menzionato la iniziativa italiana per l’Africa denominata ‘Piano Mattei’ invitando a riflettere sulla questione di investimenti trattando però da pari i Paesi africani. Quindi si è ricordato anche il recente Vertice FAO di Roma sulla sicurezza alimentare. Sulle falle nelle catene di approvvigionamento, invece, Meloni ha puntualizzato come evidentemente qualcosa non abbia funzionato in un libero mercato globalizzato senza regole. “La ricchezza si è verticalizzata e le nazioni meno democratiche non si sono democratizzate. Noi, che invece non controllavamo più niente di quanto era strategico, ci siamo ritrovati per paradosso più deboli”, ha spiegato Meloni il cui bilancio della visita negli USA è stato definito positivo. Meloni ha poi ricordato che con Biden si è parlato anche di Cina e di ‘Via della Seta’ sostenendo che da parte degli USA c’è fiducia nella postura dell’Italia in tal senso; Meloni ha confermato che andrà a Pechino ma non si è espressa su un possibile rinnovo della ‘Via della Seta’. A una precisa domanda sulle critiche apparse su alcuni noti media statunitensi circa la questione dei diritti LGBTQ in Italia e la cosiddetta ‘maternità surrogata’ che, secondo quanto approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, diverrebbe un ‘reato universale’, Meloni ha precisato che con Biden e con i rappresentanti della politica statunitense non si è discusso di questi argomenti. In tema di rapporti economici bilaterali, Meloni ha confermato che nel corso di questa visita si è parlato di energia, di infrastrutture, dei semiconduttori, dello spazio e della difesa: “quelli che sono i settori sui quali imprimere uno slancio”, ha precisato Meloni che sulla difesa ha ribadito un concetto più volte espresso: “quello che metti nella difesa è esattamente il costo della tua autonomia politica e della tua capacità di difenderti, con il tuo punto di vista”, ha precisato Meloni, replicando a chi ha sollevato il quesito delle influenze americane anche in ambito europeo che “l’Europa ha bisogno di una politica estera e deve avere una sua autonomia utile per tutti”. (Inform)