LINGUA E CULTURA ITALIANE
Organizzata da Ambasciata d’Italia e Istituto Italiano di Cultura a Sydney in collaborazione con Società Dante Alighieri
(Fonte foto Facebook)
CANBERRA – Nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dal tema “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, si è tenuta il 23 ottobre all’Australian National University di Canberra (ANU) la Conferenza Nazionale dei Docenti di Italiano in Australia, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura a Sydney in collaborazione con la Società Dante Alighieri (sede di Roma e Comitato locale). E’ stata, sottolinea l’Ambasciata, una giornata di dialogo, idee e nuove prospettive per il futuro della nostra lingua. Alla Conferenza hanno preso parte studiosi, esperti e professionisti dell’educazione. Tra questi il prof. Joseph Lo Bianco dell’Università di Melbourne che ha parlato di prospettive dell’italiano nell’Australia contemporanea, la dott. Vivian Gerrand (ANU) che ha incentrato il suo intervento su misoginia e disinformazione nell’insegnamento della lingua e cultura italiane e la scrittrice Laura Imai Messina che si è soffermata sul rapporto tra lingue, storie e mondi diversi. Georgia Pike-Rowney e BJ Anyos (esperte teatrali di Child Players ACT) hanno a loro volta presentato il progetto inclusivo e bilingue “Pinocchio per tutta la scuola” e l’Accademico della Crusca prof. John Kinder, in collegamento, ha illustrato il volume 2026 dell’Accademia della Crusca: “Lingua gentile, lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”. Il confronto tra docenti ha ribadito la necessità di una strategia condivisa per rafforzare la presenza dell’italiano nelle scuole, nelle università e nelle famiglie, riconoscendo agli insegnanti un ruolo centrale nella definizione degli obiettivi, nella progettazione e nella valutazione dei risultati. Condivisione è stata registrata in merito alle principali sfide del settore, tra cui la crescente diffusione di classi numerose e multilivello, gli ostacoli al riconoscimento delle qualifiche conseguite in Italia e la limitata diffusione delle certificazioni linguistiche. Il dibattito è stato coordinato dalla dirigente scolastica dell’Ambasciata Valentina Biguzzi. (Inform)