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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Università Tecnica di Dresda : “La nuova emigrazione italiana in Germania fra opportunità e precarietà”, il 14 maggio lezione online di Edith Pichler (Università di Potsdam)

ITALIANI ALL’ESTERO

 

(Disegno di Gabriela Morzilli)

DRESDA -La Facoltà di linguistica, letteratura e studi culturali della Technische Universität di Dresda organizza per il 14 maggio, ore 19, una lezione online dal titolo “La nuova emigrazione italiana in Germania fra opportunità e precarietà”. Relatrice la dr. Edith Pichler, docente presso la Facoltà di Economia e Scienze Sociali dell’Università di Potsdam.  Moderatore il prof. Gherardo Ugolini , docente di Filologia classica all’Università degli Studi di Verona . L’iniziativa è promossa nell’ambito del seminario “L’italiano come lingua di origine in Germania”  del prof.  Enrico Serena, docente di Lingua e traduzione italiana presso l’Istituto di Romanistica della Technische Universität di Dresda.  “Dopo una fase di stagnazione, negli anni 1970-1980, durante la quale le comunità straniere si stabilizzano anche attraverso il ricongiungimento famigliare, negli anni 1990 si può osservare fra gli italiani una ripresa dell’emigrazione verso la Germania – si legge sul sito della Technische Universität di Dresda  . Come per altri giovani della UE, si tratta di una di una “nuova mobilità europea” favorita anche dal processo d’integrazione attraverso i vari progetti di cooperazione come il Progetto Erasmus. Le migrazioni degli anni 2000 sono così favorite dal processo d’integrazione europea, dai diversi progetti formativi e di studio, così come dal moltiplicarsi delle possibilità e dei mezzi di trasporto (per esempio il comparire delle compagnie low-cost) che facilitano gli spostamenti. Si può così parlare di una nuova mobilità europea di giovani che si spostano nelle metropoli europee come Londra, Barcellona, e dunque anche Berlino, città che, infatti, ha visto più che raddoppiare negli ultimi il numero ufficiale della popolazione italiana. Questa generazione era ed è in parte ancora caratterizzata da una mobilità dove attraverso nuove pratiche di vita si creano degli spazi sociali transnazionali, nei quali non si spostano/trasferiscono solo persone, capitali e merci, ma anche informazioni, idee, simboli e cultura. Non più la necessità, ma fattori soggettivi e un «habitus europeo»  erano  principalmente motivo della nuova mobilità giovanile o meno europea. Con la crisi finanziaria ed economica, avviatasi in Europa nel 2008, è iniziata una nuova fase di migrazione interna dettata questa volta anche da condizioni di necessità e bisogno. Fra i nuovi arrivati non ci sono solo giovani “expat”, single e laureati, ma anche tante persone con un diploma di scuola secondaria e molti gruppi famigliari.  Questa nuova migrazione, pur mostrando alcuni aspetti positivi come l’incremento dell’occupazione nell’informazione e comunicazione, nell’educazione e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, rimane spesso occupata nei settori, dove non è richiesta alcuna qualifica: per esempio, nel ramo delle pulizie, in alcuni segmenti della gastronomia e nel settore assistenziale. In molti casi come nel passato anche i nuovi mobili contribuiscono a soddisfare la richiesta di manodopera che non viene coperta (e spesso evitata) dalla popolazione locale e questa funzione li accomuna al ruolo avuto dai Gastarbeiter”. Per partecipare alla lezione è richiesta l’iscrizione. (Inform)

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