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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Un’interrogazione di Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) sul nuovo assetto organizzativo dell’Inps

SENATO DELLA REPUBBLICA

Oggetto della richiesta, sottoscritta anche dai democratici Claudio Micheloni (ripartizione Europa) e Renato Turano (America settentrionale e centrale), il ripristino della Direzione centrale convenzioni internazionali e comunitarie

ROMA – Francesco Giacobbe, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti sul nuovo assetto organizzativo dell’Inps, in particolare sull’eliminazione della Direzione centrale convenzioni internazionali e comunitarie, non più costituita anche in vista di una razionalizzazione dei centri decisionali dell’Istituto avviata dal presidente Tito Boeri.

Nel testo della richiesta, sottoscritta anche dagli eletti all’estero Pd Claudio Micheloni (ripartizione Europa) e Renato Turano (America settentrionale e centrale), si evidenzia come tra le funzioni di tale Direzione vi erano anche quella di “direzione e controllo nell’erogazione di pensioni in regime di convenzioni internazionali e comunitarie” e di analisi e monitoraggio dei flussi migratori e dei sistemi di tutela per i lavoratori migranti, oltre che “un fondamentale servizio di assistenza e collegamento tra le comunità dei nostri connazionali all’estero e gli enti di patronato che operano nel mondo”.

Considerando la necessità di interventi e coordinamento innovativi e specializzati per le garanzie e le protezioni previdenziali legate ai nuovi fenomeni migratori si chiede al Ministro il ripristino del servizio, viste le indispensabili funzioni erogate dalla Direzione. Si ricorda inoltre come quest’ultima sia necessaria anche considerando le nuove convenzioni internazionali approvate, quelle in fase di approvazione e “l’apertura di tavoli tecnici di studi preliminari per la fattibilità di convenzioni bilaterali con Paesi di recente immigrazione”. Per gli interroganti non è dunque possibile “affrontare le problematiche legate ai nuovi fenomeni emigratori ed altro senza il bagaglio di esperienza e professionalità che la Direzione centrale convenzioni internazionali e comunitarie ha maturato negli anni all’interno dell’Inps”. (Inform)

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