SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – L’Aula di Palazzo Madama ha avviato la discussione generale sulla nuova legge elettorale recante disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica . La Commissione Affari Costituzionale del senato non è comunque riuscita ad esaminare i circa 700 emendamenti presentati. Quindi l’assemblea del Senato, in assenza del mandato per il relatore, dibatterà il testo già approvato dalla Camera. Per quanto riguarda l’articolo 6 del provvedimento, che riforma il voto degli italiani nel mondo, ricordiamo che questo interviene in materia di articolazione territoriale della circoscrizione Estero, prevedendo, per le elezioni della Camera dei deputati, due ripartizioni, una per l’Europa e l’altra per le Americhe, l’Africa, l’Asia, l’Oceania e Antartide, mentre per le elezioni del Senato è prevista un’unica ripartizione a livello mondiale. L’articolo 7, commi 1 e 2, recano poi disposizioni in materia di voto degli Italiani all’estero, prevedendo i casi di esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione delle candidature nella circoscrizione Estero, nonché procedure e modalità di esercizio volte a garantire la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto. In particolare è prevista l’introduzione di un tagliando recante un codice alfanumerico identificativo dell’elettore, l’annullamento del voto in caso di schede inserite in buste che contengono più tagliandi o un tagliando non firmato o risultino lacerate o con segni di riconoscimento e l’impiego, da parte degli uffici consolari, del sistema postale più affidabile e, salvo comprovata impossibilità, della posta raccomandata. (Inform)