direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

UNIFIL: l’Italia in prima linea a supporto della popolazione

MISSIONI INTERNAZIONALI

La campagna Blue bircks for hope in Libano supera le cento donazioni anche grazie al supporto dei Caschi Blu italiani della Taurinense

AL MANSOURI (Libano) – Un ulteriore passo in avanti per la campagna Blue Bricks portata avanta dai militari taliani nell’ambito della Missione UNIFIL nel sud del Libano. Importante il contributo portato dai donors nazionali e dal Reggimento Nizza Cavalleria (1°) che, attraverso donazioni di beni e materiali di prima necessità messi a disposizione da decine di enti, associazioni e ditte private, ha realizzato numerose donazioni rivolte in modo particolare al settore scolastico.

I Dragoni del Sector West della Brigata Alpina Taurinense, accanto alle operazioni di controllo del territorio fondamentali per l’assolvimento della missione UNIFIL, hanno infatti implementato gli interventi a favore del fondamentale settore scolastico, colpito dalla profonda crisi economica.

L’intervento, rivolto ad implementare le capacità di numerosi istituti scolasti con la fornitura di attrezzature elettroniche e didattiche, è stato sviluppato attraverso lavoro di coordinamento e organizzazione della cellulla CIMIC (Cooperazione Civile-Militare) del reggimento sulla base delle specifiche indicazioni fornite dal personale tecnico del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza, inquadrati nel comando di Sector West.

Attualmente su base Brigata alpina Taurinense, è al comando il Generale di Brigata Davide Scalabrin, Comandante del Sector West di UNIFIL. Del contingente fanno parte oltre 1.000 militari italiani, tra i quali circa 800 alpini e Dragoni della Taurinense, che operano insieme ai peacekeeper provenienti da 14 nazioni (Italia compresa): Armenia, Bielorussia, Brunei Darussalam, Corea del Sud, Ghana, Irlanda, Kazakistan, Macedonia del Nord, Malesia, Malta, Polonia, Serbia, Slovenia, Tanzania e Ungheria. (Inform)

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