direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una relazione della Commissione europea evidenzia i risultati ottenuti dalle norme comunitarie sulla salute animale

ESTERI

 

ROMA – A dieci anni dalla sua adozione, la Commissione europea ha pubblicato una valutazione della normativa europea sulla sanità animale (Animal Health Law). La valutazione e la relazione che la accompagna mettono in evidenza l’impatto positivo che la legislazione ha avuto nel contrasto alle malattie animali, individuando al tempo stesso alcuni ambiti in cui sono possibili ulteriori miglioramenti. Le malattie animali possono avere conseguenze devastanti per gli agricoltori e le comunità rurali, oltre a incidere sulla salute pubblica, sull’economia e sugli scambi commerciali. La normativa sulla sanità animale – riferisce la Commissione – ha contribuito a ridurre tali impatti e a controllare le malattie, fornendo un solido quadro di misure preventive basate sul rischio applicabili in tutta l’UE. Il mantenimento di elevati standard di salute animale è anche uno dei motivi per cui l’Unione europea è il maggiore esportatore mondiale di prodotti agricoli. Allo stesso tempo, la Commissione ha individuato alcune aree in cui è necessario proseguire il lavoro per sfruttare appieno i benefici della normativa. Tra queste figurano un’applicazione più uniforme delle regole tra gli Stati membri, un sistema di classificazione delle malattie più adattabile alle nuove e future minacce, e un possibile maggiore ricorso alla vaccinazione come strumento preventivo. L’attuale quadro normativo in materia di sanità animale si basa sulle più recenti conoscenze scientifiche ed è costantemente aggiornato quando necessario. (Inform)

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