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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una petizione per la continuità dei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera

LINGUA E CULTURA ITALIANE

La richiesta per il ripristino dei fondi destinati agli enti gestori e per ogni possibile iniziativa volta a garantire continuità e qualità dell’intervento

 

BERNA – È ancora in corso la raccolta firme a sostegno della petizione formulata per sollecitare Governo e Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale a “mettere in atto ogni iniziativa utile a garantire continuità ai corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera e salvaguardare la qualità dell’intervento”.

Nella richiesta – segnalata a nome del Comitato promotore della Petizione in difesa dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana da Francesco Margarone – si ricordano le importanti funzioni svolte dai corsi di lingua e cultura italiana e frequentati in Svizzera da 10.000 alunni, tra cui quella inerente la formazione e lo sviluppo dell’identità dei ragazzi di origine italiana e la promozione della nostra lingua e cultura anche tra i bambini non italofoni.

Si ricorda inoltre come nel 2015 “per sopperire alla riduzione del contingente di docenti ministeriali gli enti gestori si siano fatti carico di centinaia di corsi che altrimenti sarebbero andati perduti” e come ora “il forte taglio ai contributi statali in favore di tali enti metta a serio rischio il sistema”, contribuendo così ad ingenerare “nelle istituzioni scolastiche e politiche elvetiche una sensazione di inaffidabilità verso lo Stato italiano”, situazione “uguale a quella contro la quale si era sollevata una forte protesta poco più di due anni fa”.

La petizione chiede pertanto all’Intercomites, ai rappresentanti del Cgie e al coordinatore degli Enti Gestori della Svizzera di sollecitare un incontro con l’ambasciatore d’Italia a Berna per “sottoporre a Governo italiano e Maeci l’attuazione di ogni possibile iniziativa utile a garantire in tempi brevissimi la continuità ai corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera e salvaguardare la qualità dell’intervento”.

In maniera particolare si chiede il ripristino “per intero dell’ammontare del cap. 3153/2016 in favore degli enti gestori dei corsi; di concedere in tempi brevi a tutti gli enti gestori contributi integrativi adeguati al numero dei corsi attualmente gestiti; di garantire la prosecuzione di tutti i corsi nell’anno scolastico 2016/2017 senza riduzioni di orario o aumenti del numero medio di alunni o licenziamenti; di assicurare la qualità dell’insegnamento e salvaguardare la professionalità dei docenti”.

Per raggiungere i suoi obiettivi il Gruppo promotore chiede anche “il sostegno fattivo dei sindacati svizzeri e italiani, dei rappresentanti politici al Parlamento italiano, dei politici svizzeri interessati alla lingua e cultura italiana e delle associazioni italiane”.Per firmare la petizione rivolgersi all’indirizzo: margaronefrancesco@gmail.com. (Inform)

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