direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (Anfe) sul rientro dei connazionali in Italia

ASSOCIAZIONI

Appello all’Alitalia perché applichi una tariffa simbolica fino alla fine dell’emergenza

ROMA – L’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (Anfe) lancia un appello all’Alitalia affinché, oltre ai voli speciali organizzati per il rientro in Italia dei connazionali all’estero, applichi loro una tariffa simbolica per l’acquisto del biglietto fino a quando il Governo non dichiarerà la fine del periodo di emergenza dovuto al coronavirus.  Nella nota diffusa in proposito, l’Anfe rileva le numerose segnalazioni ricevute dalle sedi estere del sodalizio e dagli associati in merito alle difficoltà per il rientro in Italia dei connazionali per via dei protocolli di sicurezza attuati nei diversi Paesi per il contenimento del contagio da Covid-19. Nonostante l’Unità di crisi della Farnesina sia al lavoro per gestire al meglio i rientri, l’Anfe rileva come in alcuni casi sia pervenuta all’associazione la richiesta di supporto nella prenotazione di biglietti aerei per il rientro e lancia un appello all’Alitalia affinché, oltre ai voli speciali organizzati a tal fine, si applichi una tariffa simbolica per l’acquisto del biglietto “per tutti gli italiani che debbono rientrare in Italia fino a quando il Governo non dichiari la fine del periodo di emergenza”.

“È in questo momento straordinario che ci aspettiamo risposte straordinarie; è in questo momento straordinario che migliaia di volontari stanno facendo del loro meglio al fianco delle istituzioni e dei cittadini; che migliaia di operatori del Sistema sanitario nazionale stanno dando più di quanto nelle loro possibilità ed è in questo momento straordinario che ci aspettiamo dalla nostra Compagnia di bandiera risposte straordinarie – scrive l’Anfe. “Riteniamo – prosegue la nota – che in una situazione di emergenza quale quella che stiamo vivendo, ritornare a casa sia un diritto e non l’usufruire di un servizio. Auspichiamo quindi che i vertici di Alitalia accolgano il nostro appello e mettano in campo ogni sforzo al fine di far meglio e di più, di dare il massimo, come sta facendo la maggior parte degli italiani, ciascuno nel proprio ruolo”. (Inform)

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