ITALIANI ALL’ESTERO
“Non basta l’iscrizione all’Aire per escludere la dichiarazione dei redditi in Italia”
ROMA – In una nota diffusa dai parlamentari del Pd eletti nella ripartizione Europa Laura Garavini (eletta al Senato), Angela Schirò e Massimo Ungaro, deputati, si chiarisce come “non basta essere iscritti all’Aire per escludere la dichiarazione dei redditi in Italia”.
“Per escludere totalmente la residenza fiscale in Italia – si legge nella nota, – è necessario che i connazionali residenti all’estero non abbiano nemmeno il domicilio né la dimora nel nostro paese. Il chiarimento viene direttamente dalla Cassazione che, con una sentenza del 21 marzo scorso, ha stabilito che la residenza anagrafica non coincide con la residenza fiscale se il contribuente ha il domicilio o la dimora abituale in Italia”.
“Questo vuol dire che i connazionali iscritti Aire sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi anche in Italia, qualora detengano nel nostro paese delle proprietà o delle attività fiscalmente rilevanti. Naturalmente, tra le prossime iniziative parlamentari del Pd – annunciano Garavini, Schirò e Ungaro – non mancherà un impegno per modificare l’attuale normativa, che consente la doppia imposizione fiscale dei cittadini italiani non iscritti Aire ma che vivono e producono reddito all’estero e vivono all’estero”. (Inform)