ROMA – “Il messaggio che il presidente Napolitano ha rivolto al Parlamento e, attraverso di esso, al Paese, per la sua chiarezza politica e per la sua forza istituzionale crediamo rappresenti per tutti la prova che sia stato giusto, e forse indispensabile, affidare alla sua responsabilità il compito di indicare una via d’uscita dalla perdurante paralisi”. E’ quanto affermato i cinque deputati Pd eletto all’estero, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta.
“Il filo che ha cucito i diversi passaggi del messaggio è che ognuno debba fare un passo indietro nell’interesse generale dell’Italia: è arrivato il momento di abbandonare lo spirito di parte e la consolidata abitudine alla contrapposizione volta a perseguire interessi politici legittimi, ma particolari. Il bene comune deve venire prima di ogni altra cosa, soprattutto in un momento di seria crisi economica e di acuta sofferenza sociale.
Lo stesso spirito di responsabilità che lo ha indotto a farsi carico di un peso gravoso sia sul piano istituzionale che umano, Napolitano ha chiesto alle forze politiche e ad ogni singolo parlamentare, con accenti di particolare emozione a quelli più giovani.
Come eletti all’estero, ci siamo trovati in grande sintonia con queste parole. Sappiamo quanto le nostre comunità desiderino che la condizione e l’immagine dell’Italia migliorino tra i cittadini e nell’opinione pubblica mondiale e questo non potrà realisticamente avvenire senza che ognuno dia il suo concreto apporto per fare in tempi brevi le riforme necessarie, ad iniziare da quella elettorale, e per assumere misure urgenti per la ripresa economica e il lavoro.
Per quanto ci riguarda – concludono Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta – cercheremo di continuare lungo la strada che il presidente Napolitano ha delineato, chiedendo in ogni caso che gli italiani all’estero in questo percorso non facciano da comparsa ma da preziosi e utili interlocutori delle istituzioni italiane”. (Inform)