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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Regione Piemonte: Pagina di dicembre “Piemontesi nel Mondo”, una Fondazione per riscoprire le Radici

ITALIANI ALL’ESTERO

Ad Alba e Ovada due serate con la proiezione del docufilm “Rèis-Raìz” della “Cricca dij Mes-cià”

 

AD OVADA ED ALBA, – Mercoledì 15 e martedì 21 dicembre si sono svolte con successo, con il patrocinio delle due città e della Regione Piemonte, due serate organizzate dalla Fondazione Radici, con sede nel Castello di Grinzane Cavour (Cn), nata nel febbraio 2020 per creare un grande archivio digitale della memoria. Il presidente Claudio Rosso, il vicepresidente Gianfranco Comaschi ed il direttore Marcello Pasquero hanno presentato la Fondazione e premiato i componenti del gruppo roerino della Cricca dij Mes-cià, per il lavoro svolto nella «riscoperta delle Radici».

Lo storico Giancarlo Libert, che da oltre 30 anni studia i fenomeni migratori dei piemontesi, ha parlato il 15 dicembre dell’emigrazione dall’Ovadese e più in generale dal Monferrato all’Argentina ed il 21 dicembre dell’emigrazione da Langhe e Roero verso il

paese sudamericano, snocciolando numeri e raccontando aneddoti.

«Quello della migrazione piemontese verso l’Argentina (e più in generale verso il nord Europa e le Americhe), è un fenomeno che ha portato lontano dalla nostra regione, senza mai tagliare il cordone ombelicale, oltre 2,5 milioni di corregionali. Si tratta di un tema molto importante per l’attività della Fondazione – afferma il presidente Rosso -. Appreso che il gruppo La Cricca dij Mes-cià aveva realizzato delle riprese durante un viaggio compiuto nel paese sudamericano e che intendeva realizzare un docufilm dal titolo “Rèis-Raìz”, abbiamo subito proposto ai ragazzi di lavorare insieme perché questo importante documento venisse presentato con la dovuta attenzione e potesse, in seguito, entrare a far parte del grande archivio digitale della memoria della Fondazione Radici. Il docufilm costituisce uno spaccato di vita dal grande valore culturale e storico che immortala le comunità piemontesi in Argentina nei mesi che hanno preceduto lo scoppio della pandemia da Covid-19 e sarà interessante, a distanza di due anni, capire cosa sia cambiato, con la certezza che il legame tra le comunità piemontesi d’Argentina e la nostra regione sia rimasto più saldo che mai. Nei 50 minuti del docufilm, intensi, commoventi, ricchi di speranza, traspare tutto l’amore che i nostri corregionali d’Argentina nutrono per il Piemonte e ci fanno capire quanto sia importante mantenere ben salde le proprie radici per poter spiccare il volo».

A Ovada ed Alba sul palco è stato dato spazio alla musica, per l’esecuzione di tre brani, tra cui un inedito della Cricca dij Mes-cià, prima della proiezione del docufilm.

Il presidente della Regione, Alberto Cirio è stato tra i primi a vedere il docufilm “Rèis-Raìz”, sull’amore per il Piemonte da parte dei migranti che mai hanno tagliato il cordone ombelicale che li lega alla loro terra d’origine: «I piemontesi hanno fatto l’Italia e poi l’hanno promossa in ogni parte del pianeta. Lo dimostrano i nostri cittadini nel mondo, come la comunità che si è radicata anche in Argentina. Persone serie, lavoratrici, caparbie e tenaci, che sanno amare la loro terra. Piemontesi che, pur avendo dovuto lasciare il loro Piemonte e le loro colline, mantengono un legame fortissimo con le tradizioni. Un valore che nessun chilometro potrà mai cancellare». (Renato  Dutto-Pagina di dicembre “Piemontesi nel Mondo”*/Inform)

*All’interno di “Piemonte Newsletter” della Regione e in collaborazione con l’Associazione Piemontesi nel Mondo

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