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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Un giovane ufficiale della Marina Militare per due anni a bordo del cacciatorpediniere francese Forbin

MINISTERO DIFESA

Un incarico all’estero per accrescere il proprio bagaglio professionale e consolidare le sinergie con i partner nazionali

 

ROMA – Marina Militare: il sottotenente di vascello Marzio Pratellesi ha partecipato ad un PEP (Personnel Exchange Program) che lo ha visto ricoprire l’incarico di Capo Componente Artiglieria del Cacciatorpediniere Forbin della Marine Nationale, unità della “classe orizzonte” gemella delle italiane Doria e Duilio.

A bordo del Forbin, Pratellesi – si legge in una nota della Marina Militare – ha svolto la funzione di Direttore del Tiro, Force Protection Officer ed Ufficiale di Guardia in Plancia, partecipando alle missioni operative dell’unità, dal Nord Atlantico al Golfo Persico e gestendo in autonomia personale e mezzi allo stesso livello di un ufficiale francese. La base formativa ricevuta in Accademia Navale, nei centri di formazione specialistica della Marina Militare e nei primi anni a bordo delle navi italiane permette agli ufficiali in PEP di integrarsi appieno nel contesto operativo avendo già acquisito le indispensabili capacità nella manovra delle unità navali e competenze nella condotta delle operazioni.

Un PEP con la Marine Nationale è un’attività dinamica, internazionale ed estremamente appagante. Il Cacciatopediniere Forbin è una nave che svolge molte attività di grande interesse. A lei è affidata la difesa aerea della Charles de Gaulle, la portaerei nucleare francese.

A bordo del Forbin  il giovane ufficiale, in qualità di responsabile dell’autodifesa della nave, ha svolto esercitazioni di alto livello, addestrandosi al combattimento navale convenzionale in contesti operativi complessi, per esempio sotto minaccia cibernetica e di missili supersonici. Il comandante ha spesso assegnato a lui la manovra dell’unità in occasioni impegnative come rifornimenti in mare, ormeggi e lanci missilistici.

Un’esperienza di lavoro e di vita all’estero è – si sottolinea nella nota – sicuramente un’opportunità unica per l’arricchimento personale e professionale dei giovani ufficiali. Una preziosissima occasione di scambio di competenze in ambito navale che costituisce un valore aggiunto per la Marina Militare. (Inform)

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